Gli Uccelli nella filatelia: gli Ara

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Due foglietti con francobolli ricavati all'interno di essi e dedicati agli Ara: a sx Ara Chlroroptera a dx Macao, Giacinto ed Ararauna

Ho pensato di aprire questo spazio sfruttando due mie passioni ed hobby; l’ornitologia e la filatelia, quest’ultima, a dire il vero, un po trascurata negli ultimi anni. Di recente ho cercato di riordinare la mia collezione dandogli un ulteriore taglio, instaurando una sezione parallela dedicata esclusivamente agli animali ed agli uccelli in particolare. Il materiale in mio possesso non è certamente importante rispetto al panorama mondiale, anzi è sicuramente limitato ma con internet, il nuovo mezzo messo a disposizione dalle odierne tecnologie, ho potuto fare delle ricerche, dapprima divertenti ma poi impegnative per la mole di notizie e francobolli di qualche paese sconosciuto o quantomeno insolito (Ciskei, Ras al Kaima ed altri) che mi imponeva di rivedere l’impostazione. I risultati sono stati sorprendenti, tanto che ho deciso di pubblicare questa ricerca facendone una rubrica.

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Francobollo del Ruanda, stato Africano, ricavato da un folietto che raffigura una delle Ara più rare: l'Ara di Lear

È sicuramente insolita e singolare questa rassegna che ha già preso il via su Italia Ornitologica dove è diventata una rubrica mensile, ma mi è sembrato abbastanza divertente e curioso inserirla proprio per evidenziare l’attenzione che hanno nei confronti degli Uccelli i popoli e le nazioni dove essi sono diffusi. Ma non solo, moltissimi paesi, pur non avendo questo tipo di fauna, pubblicano serie di francobolli contenenti disegni ed effigi di animali non endemici; per esempio Cuba ha dedicato un francobollo all’Agapornis Roseicollis inserendolo in una serie chiamata “Cuban bird life” e, quindi, adottandolo di fatto come proprio.

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L'Ara giacinto è un'altra delle Ara in pericolo di estinzione. Qui in questo foglietto dell'Isola Caraibica di Montserrat

Un’altra curiosità è l’aver costatato che uno dei pochi paesi europei che ha emesso francobolli con soggetti della famiglia dei pappagalli è la Repubblica Ceca che unita alle tante altre curiosità e chicche che troverete scorrendo questa variopinta e curiosa carrellata vi porterà in un mondo sconosciuto ai più. Sperando di aver fatto una cosa gradita, anche se insolita, rispetto alle tematiche affrontate dal testo, vi invito a continuare questa ricerca perché poi ogni francobollo, spesso, è lo specchio della cultura dei popoli che lo emettono, esportando in tutto il mondo la propria immagine. Non è compito di questo spazio, comunque, fornire notizie circa le quotazioni od il commercio di questi “pezzetti di carta”, ma prendere spunti da essi per parlare di uccelli, di ornitologia e scoprire soprattutto alcune vere e proprie opere d’arte affidati ad incisori, grafici ed in alcuni casi a pittori rinomati.

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Ara severa ed Ara militaris in questi due primi piani della Guyana e di Cuba

Da qualche anno si è diffusa la moda di stampare un intero “foglietto”, come viene chiamato comunemente, dal quale, successivamente, vengono ricavati i francobolli od in alcuni casi il singolo pezzo, come potete osservare in alcuni di quelli pubblicati in questo articolo. Oggi iniziamo con i Pappagalli e per la precisione con quelli che nell’immaginario collettivo li rappresentano al massimo; gli Ara. Naturalmente i francobolli sono tantissimi e noi, per problemi di spazio, ne abbiamo potuto scegliere, per questo articolo, solo alcuni che a nostro avviso sono i più rappresentativi. L’Ara è un pappagallo sudamericano ma viene rappresentato nei francobolli da moltissimi paesi nel mondo che lo ritengo appunto il più rappresentativo della famiglia. Questi pappagalli sono molto numerosi come genere e comprendono circa otto specie. Sono pappagalli molto grandi caratterizzati da lunghe code, da ali lunghe e strette mentre il colore del loro piumaggio si manifesta con colori vivaci. Presentano tutte una caratteristica zona di pelle nuda attorno agli occhi.

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Nicaragua paese centroamericano e Zambia centroafricano in due emissioni che riguardano Ara chloroptera ed Ara ararauna

I maschi e le femmine sono indistinguibili in quanto non presentano caratteristiche dimorfiche. La Macao, Chlroroptera ed Ararauna sono specie molto allevate in cattività e sono utilizzate come animali da compagnia molto richieste e popolari, motivo che ne hanno causato un leggero declino negli areali dove stazionano. Il maggior pericolo, comunque, è rappresentato dalla distruzione degli habitat naturali attraverso la deforestazione che avanza a ritmi serrati, riducendo di molto le aree interessate alla loro alimentazione e nidificazione. Molte Ara sono rare ed alcune, come quella di Spix, sono in pericolo di estinzione, per cui il CITES li ha inserite nella lista rossa. Per queste ed altre sono stati istituiti programmi di riproduzione in ambienti controllati e severi programmi di protezione direttamente nei loro habitat, realizzati da organismi internazionali in cooperazione con molti stati sudamericani che hanno capito, finalmente, l’importanza della loro tutela. Molti di questi esemplari vengono riprodotti in parchi sparsi in tutto il mondo e possono costituire un vivaio utile per eventuali reintroduzioni in natura. Quasi tutte le Ara sono in allegato A della Convenzione di Whashinton.                                                

Gianni Matranga

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