IL DIAMANTE DI GOULD NELLA FILATELIA

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Foglietto dello stato Africano della Repubblica del Togo del 1996 che contiene un francobollo di Diamante di Gould Testa Nera

Continuiamo la nostra serie dedicata agli Uccelli nella filatelia mondiale con un altro dei beniamini degli allevatori amatoriali di uccelli: Il Diamante di Gould (Chloebia gouldiae). Questo piccolo ma coloratissimo uccello della famiglia degli Estrildidi è originario del continente Australiano ed è stato allevato soprattutto per i colori vistosissimi della sua livrea che fanno invidia a quelli dei coloratissimi pappagalli. Il Diamante di Gould deve il proprio nome all’ornitologo inglese John Gould che lo studiò ed approfondì la sua conoscenza direttamente sul luogo agli inizi dell’ottocento, fornendo fra l’altro, delle meravigliose tavole ed incisioni, redatte dalla moglie provetta disegnatrice, che sono state per tantissimi anni l’unico supporto iconografico che potesse descrivere questa specie. A dir il vero le prime osservazioni di questo uccello erano avvenute anni prima da parte di una spedizione scientifica francese che li osservò durante una fermata in una baia nella costa settentrionale dell’Australia. Come tutti sanno in natura esistono tre colorazioni di testa distinte: la Rossa, Nera ed Arancio cosa che ha destato fino ai giorni nostri parecchi conflitti di attribuzioni e versioni differenti circa la varietà da considerare ancestrale.

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In questi due francobolli delle Antille Olandesi e dello Zambia, sono rappresentate le tre "versioni selvaggie" del Diamante di Gould: Testa Arancio. Rossa e Nera

Oggi si sa con certezza che è il Testa Rossa la varietà da considerare come ancestrale, o forma arcaica, mentre le altre due sono derivate per mutazione naturale, consolidatesi nel tempo con popolazioni stabili nel proprio areale. Non è stato, comunque, solo il colore della testa a far sorgere interpretazioni e conflitti scientifici; anche il nome nel tempo ha subito parecchi cambiamenti. Il primo adottato fu Erytrhrura gouldiae successivamente cambiato in Poephila gouldiae ed oggi definitivamente cambiato in Chloebia gouldiae, termine ormai accettato dalla quasi totalità degli studiosi. A riprova di quanto affermato vogliamo farvi notare che in molti dei francobolli qui rappresentati, viene riportato ancora il nome Erytrhrura termine con il quale è stato connotato per lungo tempo questo uccello. Il comportamento genetico specificatamente alla trasmissione ereditaria del colore del capo vede il Testa Rossa connotarsi come indotta da un gene autosomico dominante. Il Testa Nera è invece una mutazione causata da un gene recessivo legato al sesso mentre il Testa Arancio è provocato da un gene recessivo autosomico. Poiché in questa sede non ci interessa approfondire questi concetti che possono essere tranquillamente reperiti in pubblicazioni ed articoli specializzati, diremo solamente che in base agli accoppiamenti possibili, il Testa Nera risulta essere il più diffuso, circa due terzi della popolazione, perché basta che il maschio sia portatore di questo gene per manifestarsi nella prole femminile, mentre il Testa Arancio, è quello meno diffuso in quanto è necessario che entrambi i genitori siano almeno portatori di questa mutazione per far nascere un soggetto mutato.

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L’Australia, paese che ospita questo Uccello, ha pubblicato nel 1998 questo esemplare dedicato al Diamante di Gould Testa Nera

Vi è un significativo dimorfismo sessuale che sostanzialmente si connota nella femmina in colori meno brillanti ed opachi rispetto al maschio. Naturalmente come in quasi tutti gli uccelli, il maschio è dotato di un canto con modulazioni sensibilmente diverse rispetto a quelle della femmina. I soggetti esistenti negli allevamenti amatoriali sono abbastanza diversi da quelli esistenti in natura a causa di una selezione da parte degli allevatori che ne hanno progressivamente aumentato la taglia ed hanno selezionato, nel contempo, una quantità incredibile di varietà di colore. Le mutazioni che si sono succedute sono abbastanza belle e piacevoli, soprattutto quelle definite “Blu”, ma io sono convinto che il modello di madre natura è quasi sempre imbattibile in quanto rappresenta il meglio della selezione naturale, appunto, rapportato alle esigenze adattative della specie, rispetto al proprio habitat ed alle proprie caratteristiche riproduttive e comportamentali. Il Diamante di Gould è un uccello in forte declino nei territori d’origine e lo stato Australiano è fermamente impegnato alla sua salvaguardia e ricostituzione negli areali ed habitat che lo avevano visto in precedenza abbondante. Le cause di questo pericoloso declino, come sempre, sono diverse ed attribuibili sovente alla deforestazione ed alla conseguente agricoltura intensiva che toglie territori e fonti di alimentazione.

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Questo francobollo dagli sfondi sfumati è di uno stato Africano, la Guinea francese che lo ha emesso nel 1999. Accanto un'emissione de Ciskei, un protettorato Indiano oggi non più esistente.

A questi due fenomeni si aggiunge l’annuale e ripetitivo divampare di vasti incendi che hanno caratterizzano da sempre quelle regioni ma che oggi hanno conseguenze più pesanti per l’ambiente. In atto poi, il dipartimento per la conservazione della natura australiano combatte un fastidiosissimo acaro che si istalla nella trachea dei Gould causando diversi decessi fra le comunità di questi uccelli in quanto estremamente contagioso per contatto. Un’altro e, forse, più devastante fenomeno che ha portato al drastico restringimento dell’areale di questo uccello sono le continue assegnazioni di terreni per l’estrazione di minerali preziosi come l’oro ed il rame. Speriamo che la cultura ambientale e di salvaguardia dell’Australia possa prevalere su tutto questo.

                                                                                                                                   Gianni Matranga

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