TOUR ORNITOLOGI MIGRANTI 12-15 GIUGNO 2014

Il “Tour Ornitologi Migranti” nasce da un’idea di interscambio di iniziative ed organizzazioni in comune con Associazioni facenti parte di accordi di gemellaggio che l’AOT ha da poco siglato. Questa visita ha visto interessato un bel gruppo rappresentativo di tutte le Associazioni aderenti al gemellaggio ed anche altri allevatori di differenti Associazioni che si sono uniti a loro nel “migrare” in Sicilia per questa quattro giorni, dal 12 al 15 Giugno. Si è mosso, complessivamente, un gruppetto di oltre trenta persone che, atterrate al Falcone Borsellino in due “tranche”, sono state accompagnate all’Hotel Bellevue di Sferracavallo dove, sistemate le valigie, si sono fiondati tutti a fare un bagno nelle sottostanti calette come antipasto di questo soggiorno nella nostra città. La sera cena di benvenuto e successiva passeggiata digestiva nella borgata di Sferracavallo. Una bella dormita ed ecco l’indomani pronti per iniziare il tour puntando decisamente al Parco Ornitologico Orleans. L’incanto del luogo e le meravigliose creature alate ancora presenti hanno rapito tutti. Purtroppo molte voliere erano già vuote a seguito della strana ed incredibile storia accaduta alla gestione del Parco con il dictat del Presidente della Regione Crocetta che di fatto ha sfrattato animali e curatore. Ma di questa vicenda abbiamo dato ampia documentazione in altra parte del sito che vi invitiamo a consultare (http://www.aot-pa.it/notizie/257-a-proposito-del-parco-ornitologico-orleans.html). Il clou della visita è stata la possibilità di poter vedere il piccolo di Capovaccaio nato da pochi giorni e visibile attraverso telecamere. La nascita di questo esemplare è uno dei pochi e rari esempi di nascita in cattività e fa parte di un programma internazionale di salvaguardia della specie una volta presente anche in Sicilia. Inutile dire di tutte le altre specie di uccelli meravigliosi ed inseriti in ricostruzioni di habitat naturali che hanno fatto sfoggio delle loro livree. Usciti dal parco una breve visita a quella che è un’icona dell’immagine di architettura che identifica Palermo: San Giovanni degli Eremiti, con le sue uniche e bellissime cupole rosse. Successivamente pranzo all’Antica Focacceria San Francesco dove gli ospiti hanno potuto gustare le tipiche specialità della cucina Siciliana, soprattutto quella chiamata di strada (pane con la milza, panelle, crocchè, sfincionello, arancine ecc). Alcuni si sono diretti poi sul prato del foro italico mentre altri hanno preferito la cultura andando a visitare il Museo di Palazzo Abatellis dove si sono emozionati a vedere il famoso ritratto della Madonna di Antonello da Messina ed il grande affresco del Trionfo della Morte presente in tutti i libri di storia dell’arte e della pittura. La visita di alcuni monumenti è proseguita nel pomeriggio con Villa Niscemi la sede di rappresentanza del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha riservato un veloce saluto al gruppo dei partecipanti in quanto era in corso una visita istituzionale. Da Villa Niscemi alla Palazzina alla Cinese il passo è stato breve, circa cento metri, mentre la meraviglia per questa vera e propria stranezza architettonica è stata veramente tanta. Alla fine tutti in Hotel per mettersi costume e bagno rigeneratore al mare cena e subito a letto perché l’indomani la sveglia è stata fissata per le cinque e trenta si alle 5.30, perché ci aspettava il Catamarano per Ustica alle sette in punto; ma questa è un’altra storia che vi illustreremo di seguito, ora qualche foto che fissa dei momenti di queste giornate.

 alt

Ai nostri amici abbiamo pensato di "addobbarli" di una coppola con il logo dell'AOT per farli sentire calati nella nostra realtà

alt

 I primi ad arrivare sono stati i "migranti Laziali", Ivana ed Olivia Coniglione ed Orazio Curci

alt

Gianni Matranga da il benvenuto ad un'altro gruppo di "migranti" seduti nelle terrazze del'hotel con sullo sfondo il golfetto di Sferracavallo, piccola borgata marinara di Palermo, al tramonto...

alt

... mentre Zoli, in completo relax, ha ben altre cose da fare

alt

Foto ricordo con alcuni  "Boss" con la coppola da sx: Lauro Bonacini di Modena, Enrico Banfi di Reggio Emilia, Orazio Curci di Roma, Gianni Matranga padrone di casa, Daniele Zoli di Castelnuovo Rangone

alt

Visita a ciò che resta al Parco d'Orleans con molti nostri amici che indossano già la coppola.

alt

    Sempre al Parco Orleans con il Direttore e proprietario degli uccelli, Nicola Lauricella e Riccardo Testori

alt

Tra i viali del Parco ammirando gli esemplari all'interno di vere e proprie ricostruzioni di habitat naturali

alt

Folto gruppo di Fenicotteri rosa nel proprio ampio recinto con laghetto annesso. Si trovano talmente a proprio agio che si riproducono regolarmente

alt

Dopo il Parco abbiamo visitato la bellissima Chiesa di San Giovanni degli Eremiti icona di Palermo. In primo piano il chiostro e sullo sfondo le cupole che l'hanno resa famosa.

alt

Dopo aver visitato San Giovanni degli Eremiti tutti a rifocillarsi all'Antica Focacceria San Francesco

alt

Dopo essersi rifocillati, una visita doverosa al "grande vecchio" di Villa Garibaldi. Il Ficus Magnolioides probabilmente il più grande della sua specie in Europa insieme a quello dell'Orto Botanico, con gli oltre 150 anni di età e la sua chioma di più di 60 metri di diametro e le sue poderose radici aeree che sorreggono i suoi immensi rami.

alt

Un'altra meta è stato il Museo di Palazzo Abatellis che ospita dei capolavori assoluti del'arte pittorica e scultorea come il Trionfo della Morte un affresco presente in tutti i testi di Arte

alt

Il capolavoro di Antonello da Messina che rappresenta la Madonna è forse il più prezioso e noto della collezione ospitata nei saloni del Museo

alt

All'insegna della cultura eccoci dopo il Museo di Palazzo Abatellis all'ingresso di Villa Niscemi in attesa che il gruppo si ricompattasse

 

alt

Un salone di Villa Niscemi, chiamato delle quattro stagione, con lo stemma del casato dei Valguarnera.

 

alt

Usciti da Villa Niscemi ci siamo recati a visitare la bizzarra ed inusuale Palazzina alla Cinese costruita per volontà di Ferdinado IV di Borbone e relizzata dall'Architetto Marvuglia. Un luogo utilizzato, non soltanto come casena di caccia, ma anche per le feste e gli incontri ufficiali

alt

Il meraviglioso salone di ingresso della Palazzina Cinese ricco di affreschi ed arazzi di seta e di suppellettili di grande valore.

alt

Un'altro meraviglioso ambiente dalle tonalità cobalto e celeste con intarsi dorati nelle colonne.

 

Gianni Matranga insieme a Banfi ed una visita inaspettata di Giuseppe "Peppino" Andriano che villeggiava da quelle parti. La partenza per Ustica è fissata per le 7 del mattino perciò sveglia all'alba. La cena e poi a letto.

 alt

Notizie sulla conformazione, sulle caratteristiche vulcaniche, delle bellezze sottomarine ed altro ancora li potete reperire sia sulla rete che sulle guide turistiche che ne decantano bellezza selvaggia ed incontaminate acque cristalline. Ma Ustica non è solo questo, anzi è molto altro; è soprattutto un pezzo di terra in mezzo al mare ancora dove si può veramente pensare di spezzare quei convulsi ritmi cittadini e di frenetico lavoro con i contatti con la gente del luogo affabile e disponibile ai rapporti umani, accogliente ma non soffocante, insomma quello che si dice un Isola a misura d’uomo. E non è poco se pensate che tantissime altre Isole puntano tutto sulle movide, mondanità, discoteche ed altro; Ustica no, proprio per il volere della sua gente, che ha preferito vivere dignitosamente con quello che porta il turismo di relax e non arricchirsi ma vivere una calma e tranquilla quotidianità rotta solamente dalle “visiti” estivi di chi predilige questi tipi di contatti e rapporti. L’Isola, poi, proprio perché ha scelto la via della tutela della natura, dell’ambiente e dei suoi abitanti, uomini ed animali, in termini di convivenza e compatibilità ormai da anni è luogo prediletto da una parte di popolazione di migranti che vi sosta tranquilla senza nemmeno uno schioppo di fucile, per rifocillarsi e riprendere il cammino da e per l’Africa. Alcuni gruppi di questi uccelli se ne sono talmente “innamorati” che l’hanno scelta come propria dimora formando delle coppie stabili che già si sono riprodotte e stabilizzate con i propri piccoli. Per molti di noi è stato anche un ritorno dopo che ne 1997 organizzammo un grande convegno alla presenza delle maggiori Associazioni Ambientaliste come la LIPU, il WWF e Legambiente oltre alle presenza delle Istituzioni preposte alla gestione dell’Ambiente e dei suoi abitanti come il Ministero dell’Ambiente e gli Assessorati Regionali e Provinciali dello stesso. E c’era pura la FOI al completo con tutto il suo gruppo dirigente insieme al Raggruppamento Siciliano. Gianni Matranga e Riccardo Testori c’erano allora e sono stati presenti anche questa volta accompagnando questo manipolo di allevatori a visitare le bellezze di questa meravigliosa Isola che al ritorno di noi tutti ha strappato tante promesse di ritorno entro breve tempo. Ma ora lasciamo spazio alle foto….

Uno scrigno il piccolo porto di Ustica ricavato da un'insenatura naturale con un breve braccio a mare.

Le terrazze del Residence Stella Marina che ha ospitato i partecipanti al tour

alt

Dopo l'arrivo, veloce colazione al Residence e via all'incontro con il Sindaco per un saluto di benvenuto

alt

Eccoci arrivati al Centro Accoglienza del Comune dove attendiamo l'arrivo del Sindaco Attilio Licciardi

alt

Gianni Matranga con al centro il piccolo grande Sindaco ed a dx il vice

alt  alt

 alt  alt

Dopo un breve scambio di saluti è stato firmato un documento che attestava il significato di questa visita. Ecco il Sindaco Attilio Licciardi per il Comune di Ustica poi Gianni Matranga per l'Associazione Ornitologica Trinacria di Palermo, Enrico Banfi per la Società Ornitologica Reggiana di Reggio Emilia e Roberto Sabattini per il Gruppo di Associazioni Emiliane, ASOC di Correggio (RE), AOC Carpi (MO), AOG di Guastalla (RE), AMO di Modena e l’AOS di Scandiano (RE)

alt

Questo è il documento firmato e che si può sintetizzare dicendo che le Associazioni firmatarie sono accumunate da intenti che oltre all'Ornitologia, asse portante del loro hobby, sono attente alle relazioni con le Istituzioni  in un clima di Amicizia e Solidarietà fra esse ed i cittadini.

alt

Dopo questa breve cerimonia la truppa si sposta in diversi  luoghi. Alcuni hanno visitato una scogliera a falesia chiamata Homo Morto ad osservare tutti gli uccelli nidificanti come i diversi tipi di Gabbiani, i Falchi ed altri ancora.

alt

Alcuni hanno preferito luoghi come questo per un bagno di sole e di mare durante una classica bassa marea.

alt

Altri, invece, sono rimasti sul solarium del residence. Da notare le forme di Orazio a sx e le coppole degli amici Lauro, Enrico e Roberto.

alt

E dopo un bagno di sole, una rilassante immersione nell'idromassaggio della piscina e sotto degli esotici banani.

alt

Orazio, Ivana ed altri affacciati alle terrazze a godersi il panorama ed il sole

alt

Dopo un veloce pranzo fatto di anelletti al foprno, arancine e cose del genere una doverosa pennichella e successivamente una proiezione di foto di Bruno Campolo un noto Birdwatcher dell'Isola con immagini incantevoli di Ustica e di uccelli ripresi durantele migrazioni.

alt

Una doccia e di corsa al ristorante il Faraglione proprio sul porto

alt

Una bella tavolata che prosegue a destra e che attende i primi assaggini

alt

Roberto Sabattini Presidente della Fenice (a dx) consegna una Targa ricordo al Presidente AOT Gianni Matranga con a sx Lauro Bonacini Presidente dell'Associazione di Modena

 

alt

Consegna di gagliardetti da parte dell'AOT al Presidente del SOR Enrico Banfi ed al consigliere del ROS Antonio Oliva

alt

Un'altra immagine delle lunghe tavolate alla cena conclusiva ad Ustica

alt

Doverosa ma triste foto di gruppo; è finita la vacanza seppur breve ad Ustica si ritorna a Palermo e poi alle proprie case.

Dopo questa foto vi possiamo dire che la traversata non è stata per tutti tranquilla, molti infatti hanno dovuto ricorrere ai classici sacchettini a causa di una mare certamente non tranquillo. Comunque alla fine con qualche volto paonazzo siamo sbarcati nell'Isola maggiore e ci siamo diretti in albergo per riprenderci e prepararci all'ultimo ristoro prima dell'imbarco er gli aerei che hanno riportato a casa tutti i partecipanti a questo Tour. Negli occhi dei nostri ospit speriamo che siano rimaste le bellissime immagini della nostra meravigliosa terra e nelle menti venga conservato il ricordo dell'accoglienza tipica del sud riservata ai propri ospiti. A conclusione i doverosi saluti e ringraziamenti che vanno principalmente a tutti ipartecipanti e rappresentanti di Associzioni che hanno aderito a questa iniziativa inusuale per il nostro mondo. Un'altro ringraziamento va al Raggruppamento Siciliano ed in particolare al suo Presidente Ignazio Sciacca, che ha creduto nell'iniziativa e ci ha sostenuto sin dall'inizio aderendo con convinzione. Ultimo ma non ultimo il mio ringraziamento personale a Daniele Cospolici e Riccardo Testori ed un'altro particolare al mio concittadino onorario Daniele ZOli che ha fatto da trait-d'union fra noi e gli altri partecipanti del centro e nord Italia. A tutti gli altri soci dell'AOT che, a vario titolo, hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa che sicuramente avrà un seguito in luoghi e circostanze simili va parimenti la mia riconoscenza. Grazie a tutti

Gianni Matranga - Presidente dell'AOT di Palermo


 

I nostri sponsor: