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da sx: Badalamenti, Vittiglio, Parrinello fotografati da Cospolici

 Nell’ambito delle iniziative sociali, la nostra associazione ornitologica è stata coinvolta nella realizzazione di un evento divulgativo rivolto ai giovani reclusi ospitati presso l’Istituto Penale per Minorenni “Malaspina” di Palermo. L’incontro, organizzato e fortemente voluto dal Raggruppamento Ornicoltori Siciliani nella persona del suo Presidente Dott. Francesco Badalamenti, ha coinvolto l’A.O.T. Onlus la quale ha partecipato con entusiasmo e con un pizzico di emozione alla realizzazione dell’evento. Il Presidente Ninni Vittiglio coadiuvato dal Segretario Daniele Cospolici e dal Consigliere Nando Parrinello hanno predisposto quanto necessario in termini di attrezzature con gabbie e, naturalmente, uccelli di varie razze che sono stati trasferiti all’istituto di rieducazione per essere esposti. Secondo quelle che erano le nostre aspettative tutto ciò ha contribuito a creare un particolare clima di interazione fra i giovani reclusi e l’aspetto hobbystico di alto valore associativo che è rappresentato dall’allevamento degli uccelli. Ci piace segnalare la sensibilità e disponibilità mostrata sia dal Direttore Dott. Giuseppe Manzella, che ha autorizzato con convinzione e lungimiranza l’evento, che dagli Educatori che hanno condiviso l’idea di realizzare questo incontro consapevoli che ogni iniziativa, ancorché nuova nella sua presentazione, fosse stata per i ragazzi uno stimolo nuovo per un riscatto sociale più ampio. Da non trascurare altresì il contribuito che questo particolare momento ha rappresentato per tutti loro per alleviare o meglio attenuare gli effetti di quelle condizioni di vita che i detenuti subiscono a causa di restrizioni e limitazioni alla loro vita sociale; pertanto, ogni contatto con l’esterno che riesce a proporre delle situazioni nuove o quantomeno insolite e diverse da quelle affrontate in precedenza al di fuori delle carceri, può assumere valore aggiunto a quanto pianificato dalle istituzioni carcerarie. Non nascondiamo che, in via di programmazione, vi erano state delle preoccupazioni derivate dal fatto di avere la consapevolezza che potessero sorgere delle difficoltà di comunicazione con questi giovani, il più delle volte distratti e refrattari a relazionarsi con iniziative rieducative o di socializzazione. Consapevoli di queste possibili difficoltà abbiamo comunque accettato questa “sfida” sperando che i nostri uccelletti potessero suscitare anche in essi quello stupore ed interesse che sussiste in noi allevatori. Nell’allestimento di questa mini mostra siamo stati assistiti dal personale ausiliario con il quale abbiamo predisposto una piccola struttura dove sono state sistemate alcune gabbiette da mostra, ognuna delle quali contenente un esemplare diverso, dai canarini gialli e rossi ai pappagalli multicolori ospitati a loro volta nell’accogliente sala TV dove erano già presenti i circa 20 ragazzi che quindi hanno pure assistito al suo montaggio. Inizialmente era ben percepibile, oltre ad una forte emozione, anche una certa preoccupazione in quanto anche per noi rappresentava un’esperienza nuova poiché si pensava di essere considerati, da questi giovani, degli intrusi se non addirittura dei curiosi che irrompevano nel loro mondo che pur se isolato, per loro, è elemento consolidato e quindi di sicurezza. Insomma eravamo preoccupati di essere accolti con estrema indifferenza. In realtà, è bastato poco per “rompere il ghiaccio” e scoprire invece che le aspettative sperate si erano concretizzate quasi subito. Possiamo sicuramente affermare che per loro siamo stati una gradevole novità, un’ondata di aria fresca ed insolita venuta e noi, a sua volta, abbiamo vissuto insieme a loro un’esperienza davvero unica e straordinaria. E’ stata la dimostrazione che l’introduzione di animali, soprattutto volatili, può influire positivamente su alcuni parametri sociali individuali quali interazione e comunicazione e si dimostra efficace su quelli comportamentali di gruppo riducendo l’agitazione, stimolando la creatività, la curiosità e la capacità d’osservazione con miglioramento della loro qualità della vita allontanando o confinando, almeno per certi tempi, depressione ed ansiaCiò che ci ha ulteriormente riempito di gioia e di orgoglio è stato poi aver saputo, direttamente dagli Operatori Sociali, che non avevano mai avuto occasione di vedere una platea di persone così attenta e curiosa, che più volte ci ha interrotto per porgere domande e chiedere chiarimenti sulle abitudini e sui comportamenti dei nostri meravigliosi volatili multicolori. Ma non solo questo; facendoci i complimenti hanno pure confessato che nessun’altra iniziativa precedente era riuscita a trattenere in sala per un così lungo tempo i ragazzi intervenutiAlla fine possiamo dire, senza ombra di dubbio, che questa meravigliosa giornata è stata per i ragazzi, un'esperienza molto interessante e unica nel suo genere. Per noi, per la nostra associazione ornitologica e per la F.O.I. invece è stata l’occasione per aggiungere un altro tassello al suo percorso fatto di attività rivolte al settore sociale, intrapreso con grande impegno ed entusiasmo. Non è stato possibile allegare all’articolo altre foto dell’avvenimento a causa del divieto delle autorità carcerarie ad effettuare riprese o foto nei locali del penitenziario. Peccato

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