DECRETO 5 OTTOBRE 2010

Di seguito pubblichiamo il testo integrale del nuovo decreto che riguarda anche allevatori di uccelli ed alcuni commenti succedutisi a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Prima di fare ciò vorremmo anche noi esprimere alcune considerazioni e commenti. Nei nostri ambienti circolava già da diversi mesi che era in cantiere un provvedimento del Governo che mettesse un po di ordine alla complessa ed a volte astrusa normativa che regola la detenzione ed allevamento di fauna protetta secondo convenzioni internazionali (CITES) a cui l'Italia aderisce. Le voci erano tante e le congetture arrivavano a dire addirittura che si arrivasse a liberalizzare senza più obbligo di tenuta di registro, denuncia, certificati di cessione ecc.. di tutti gli esemplari inclusi cui nell'allegato B della convenzione di Washinton (CITES). I più, comunque, speravano, e fra questi anch'io, che il nostro Governo, nel legiferare, si orientasse come minimo verso dei provvedimenti di apertura come già altri paesi europei più progrediti in questo campo, Olanda, Belgio, Germania ed altri, hanno già da tempo adottato. Il perno attorno al quale girano, poi, altri provvedimenti  è rappresentato, in questi paesi, dal fatto che l'anellamento o marcatura di ogni esemplare viene riconosciuto come operazione a seguito di nascita in cattività di tale esemplare e, pertanto, questa sola operazione costituisce la prova di detenzione legale. Evidentemente eravamo troppo ottimisti. Il nuovo Decreto, infatti, da questo punto di vista, è stata una  delusione, perchè, visti i presupposti, viste le interlocuzioni privilegiate (FOI ed altri organismi di settore), si può bene affermare che la montagna ha partorito un topolino. Le delusioni, come dicevamo, rispetto alle aspettative, che probabilmente solo noi avevamo, sono tante ma passata la fase emotiva iniziale non ci rimane altro che voler leggere fra le righe di questo provvedimento con un po di ottimismo. A parte gli errori che nei successivi commenti di altri autorevoli esponenti del nostro ambiente vengono rilevati e a cui noi rimandiamo, vi è solo da cogliere la probabile o possibile collaborazione che si è istaturata con gli organismi di cui sopra, nel senso di una nuova fase di partecipazione o meglio di consultazione prima di ogni altro provvedimento che riguarda il settore. Cliccando su "CITES", oltre al Decreto, troverete i commenti di altri, sopratutto di Daniele Zoli che riassume nei dettagli tutti gli aspetti derivanti da questo nuovo provvedimento. L'A.I.P.A.,  A.I.S.E.D Confesercenti e F.O.I. promotori di un'iziativa congiunta per modificare nella sostanza questi rigidi ed a volte incomprensibili meccanismi che regolano la materia, forniranno l'altro commento presente.

PER TUTTI I SOCI INTERESSATI ALL'ARGOMENTO DIAMO APPUNTAMENTO PRESSO LA NOSTRA SEDE NEI GIORNI DI APERTURA (Martedì 18-20 e Venerdì 17-20)

Gianni Matranga

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Gazzetta n. 58 dell’11 marzo 2011

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE


DECRETO 5 ottobre 2010

Integrazione al decreto 8 gennaio  2002,  recante  l'istituzione  del Registro di detenzione degli esemplari di specie animali e  vegetali.(11A03158)

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

di concerto con

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

  Vista la Convenzione sul  commercio  internazionale  di  specie  di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione (CITES), firmata a Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con legge 19  dicembre  1975,n. 874;

  Visto il regolamento (CE) n. 338/1997 del Consiglio del 9  dicembre 1996, relativo alla protezione di specie della flora  e  della  fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio;

  Visto il regolamento (CE)  n.  865/2006  della  Commissione  del  4 maggio  2006  e  successive  attuazioni  e   modificazioni,   recante modalità di  applicazione  del  regolamento  (CE)  n.  338/1997  del Consiglio relativo alla protezione di  specie  della  flora  e  della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio;

  Visto l'art. 4, comma 1, lettera b), della legge 9  dicembre  1998, n. 426, che inserisce all'art. 5 della legge 7 febbraio 1992, n. 150,il comma  5-bis,  che  prevede  che  il  Ministro  dell'ambiente,  di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali,  emani un decreto per istituire il registro di detenzione degli esemplari di cui agli articoli 1 e 2 della legge 7 febbraio 1992, n. 150;

  Considerato che il Ministero dell'ambiente, ai  sensi  dell'art.  8 della legge  7  febbraio  1992,  n.  150,  cura  l'adempimento  della Convenzione  di  Washington,  potendosi  avvalere   delle   esistenti strutture del Corpo forestale dello Stato;

  Visto l'art. 8-quinquies, comma 3-quinquies, della legge 7 febbraio 1992, n. 150, che demanda al Ministero  delle  politiche  agricole  e forestali, tramite il Corpo forestale  dello  Stato,  l'effettuazione delle certificazioni e dei controlli;

  Visto l'art. 35 del decreto legislativo  n.  300  del  1999  e  gli articoli 2, comma 1, lettera c) e 3 comma 2 della legge  14  febbraio 2004 n. 36;

  Visto l'art. 3, comma 1, lettera c), della Legge 14  gennaio  1994, n. 20. Disposizioni in materia di  giurisdizione  e  controllo  della Corte dei conti;

  Ritenuto che per alcune specie di uccelli incluse  nell'allegato  B al suddetto  regolamento  (CE)  338/1997,  facilmente  e  comunemente allevate in cattività, il cui prelievo in  natura  risultasse  ,  in base ai dati disponibili, non significativo, la applicazione  di  una marcatura, quale segno di identificazione  individuale,  può  essere ritenuta sufficiente  al  fine  di  assicurare  il  monitoraggio  dei relativi flussi commerciali sul territorio nazionale;

  Ritenuto, inoltre, che si e' rilevata la  necessità  di  una  più specifica individuazione dei soggetti tenuti  alla  compilazione  del registro nonchè dei prodotti derivati dagli esemplari  di  cui  agli articoli 1 e 2 della legge  7  febbraio  1992,  n.  150  che  restano esclusi dagli ambiti di applicazione del presente decreto;

  Visto il verbale della 93° riunione della  Commissione  scientifica di cui all'art. 4, comma 2, della legge 7 febbraio 1992, n. 150;

Decreta:

Art. 1

  All'art. 3, comma 1, del decreto ministeriale 8 gennaio  2002  sono aggiunti i seguenti paragrafi e), f), g), h) e i):

    e) i soggetti detentori di esemplari appartenenti  a  specie  di uccelli incluse nell'allegato B del regolamento (CE)  n.  338/1997  e successive  attuazioni  e  modificazioni,  facilmente  e  comunemente allevate in cattività, il cui prelievo in natura risulta, in base ai dati disponibili,  non significativo,  incluse  nell'allegato  1  al presente decreto, purchè denunciati ai sensi dell'art.  8-bis  della legge 7 febbraio 1992, n. 150 e marcati  secondo  modalità  conformi alle disposizioni di cui all'art. n. 66 comma 2, del regolamento (CE) n. 865/2006.  Con  provvedimento  della  Direzione  generale  per  la Protezione della natura, previo parere della Commissione  scientifica CITES, sentito il Servizio CITES del  Corpo  forestale  dello  Stato, sono apportate le necessarie modifiche e/o integrazioni all'elenco di cui all'allegato 1 al presente decreto;

    f) i  soggetti  che  detengono  solo  temporaneamente,  in  conto visione  ovvero  per  custodia  o  manutenzione  o  trattamenti,  gli esemplari morti e le parti di esemplari di cui al  presente  decreto, essendo essi destinati, effettivamente ed oggettivamente  sulla  base della documentazione disponibile, a  rientrare  nella  disponibilità del soggetto commerciale titolare degli stessi;

    g) i soggetti che detengono solo  temporaneamente  gli  esemplari morti e le parti di esemplari di cui al presente decreto, al fine  di impiegarli per effettuare lavorazioni  per  conto  terzi,  essendo  i prodotti  in  tal  modo   derivati   destinati,   effettivamente   ed oggettivamente,  sulla  base  della  documentazione  disponibile,   a rientrare nella  disponibilità  del  soggetto  commerciale  titolare degli stessi;

    h) le imprese commerciali, anche all'ingrosso,  di  pesce  fresco  destinato per usi alimentari ivi  incluso  pesce  vivo  della  specie Anguilla   anguilla,   in   quanto   destinato,   oggettivamente   ed effettivamente, sulla  base  della  documentazione  disponibile,  per scopi alimentari;  

    i) i soggetti che esercitano  attività  di  somministrazione  al pubblico di alimenti e bevande.».

       Art. 2

  All'art. 4 del decreto ministeriale 8 gennaio 2002 e'  aggiunto  il seguente comma 7:

  «7. I prodotti derivati da esemplari di animali  e  piante  di  cui all'art. 1 non rientrano tra gli ambiti di  applicazione  di  cui  al presente decreto. Ai fini della corretta compilazione del registro di detenzione sono considerati prodotti derivati e pertanto non soggetti alle disposizioni del presente decreto i seguenti prodotti:

    a) i filati o i tessuti derivati dalla lana e, in particolare, di Vicuna vicuna (vigogna) e di Lama guanicoe (guanaco);

    b) tavole confezionate con scarti  e/o  ritagli  di  pelle  o  di pelliccia, quali sottoprodotti di altri processi produttivi primari;

    c) aste per cinture realizzate in pelle;

    d) tavole grezze e le aste  di  legnami  e,  in  particolare,  di Gonystilus spp. (ramino);

    e) tutti gli estratti di specie vegetali.».

        Art. 3

  Il comma 1 dell'art. 5 del  decreto  ministeriale  8  gennaio  2002 viene ad essere così sostituito:

  «1. I soggetti di cui all'art. 2, comma 1,  del  presente  decreto, devono   richiedere   il   registro   di   detenzione   al   servizio certificazione CITES  del  Corpo  forestale  dello  Stato  competente territorialmente, che provvederà alla vidimazione  dello  stesso  su ogni pagina. Il registro dovrà  essere  esibito  ad  ogni  richiesta delle autorità preposte ai  controlli.  Qualora  esistano  procedure informatiche, anche finalizzate  all'attuazione  di  altre  normative comunitarie  e  nazionali,  che  consentano  comunque,  la   corretta compilazione  del  suddetto  registro,  le  stesse   possono   essere utilizzate  dai  soggetti  tenuti  alla  compilazione  in  luogo  del registro cartaceo, ferma restando la vidimazione da parte  del  Corpo forestale dello Stato».

     Art. 4

  1. Il presente decreto sarà inviato per il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti ai sensi  dell'art.  3,  comma  1, lettera c), della legge 14 gennaio 1994, n. 20.

  2. Il presente decreto sarà pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana.

    Roma, 5 ottobre 2010

                                                                    Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare         

                                                                                                           Prestigiacomo        

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

                                                 Galan

Registrato alla Corte dei conti il 31 gennaio 2011 Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture  ed  assetto del territorio, registro n. 1, foglio n. 63.

  Allegato 1

Integrazioni  al  decreto  ministeriale  8  gennaio  2002   (Gazzetta   Ufficiale n. 15 del 18  gennaio  2002)  recante  l'Istituzione  del  registro  di  detenzione  degli  esemplari  di  specie  animali   e   vegetali.

 Specie di uccelli incluse nell'allegato B al regolamento (CE)  n. 338/1997  e successive  attuazioni  e  modificazioni,  facilmente  e comunemente  allevate  in  cattività,  il  cui  prelievo  in  natura risulta, in base ai dati disponibili, non significativo:

Agapornis fischeri, Agapornis personata, Agapornis roseicollis, Nandayus nenday, Neophema elegans, Padda oryzivora, Poephila cincta.

OGNI ULTERIORE SVILUPPO SARA' DA NOI SEGUITO E COMUNICATO ATTRAVERSO QUESTO SITO

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