Riceviamo e pubblichiamo volentieri alcuni articoli di Salvo Sassadoro socio dell'AOT e del Club degli Psittacidi ed appassionato allevatore di pappagalli di media e grande taglia anche mediante allevamento allo "stecco" assistito in ciò dalla moglie. Da tempo ha unito all'allevamento lo studio del comportamento dei Pappagalli in cattività oltre che le Tecniche del loro allevamento producendo, peraltro, diversi articoli pubblicati da riviste del settore. Collabora attivamente con il Corpo Forestale dello Stato Servizio CITES. Per Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PICCOLA GUIDA PER “NON” ACQUISTARE UN PAPPAGALLO DA COMPAGNIA

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Allevamento allo stecco di Agapornis Roseicollis, pappagalli di piccola taglia. A destra uno dei soggetti già svezzato fra le mani del suo genitore adottivo umano.

 

Leggendo questo titolo, oltretutto pubblicato nella rivista ufficiale del Club degli Psittacidi, qualcuno di voi penserà che sono diventato pazzo. Ed il fatto più strano è che a scrivere tutto ciò è una persona che da oltre venti anni si dedica ad allevare e studiare il comportamento di centinaia di pappagalli di moltissime specie dalle più piccole ai “giganti”. Tranquilli non sono diventato matto, anzi tutt’altro, infatti come ho avuto modo di scrivere in numerosi altri miei articoli o meglio come faccio sempre quando mi trovo davanti qualche persona che vuol ceduto da me un pappagallo (soprattutto se non ne ha mai posseduto nessuno), tendo a dissuaderlo dall’avventura in cui si sta per imbarcare. Tale situazione scaturisce dalla scarsa informazione che hanno i più in merito al mondo dei pappagalli, carenza questa che se non colmata da un’attenta valutazione porterà certamente ad un amaro pentimento per il proprietario ed un triste epilogo per lo sfortunato pappagallo, cosa che come allevatore ed amante degli animali in genere devo assolutamente evitare a tutti i costi. Fra le principali cause della scelta di “NON” adottare un pappagallo, soprattutto se un pet-bird di media o grande taglia, credo sia doveroso ricordare:

Carattere e disponibilità del neo-proprietario

Non tutte le persone (anzi pochi) sono adatti a diventare buoni compagni di vita di un pappagallo da compagnia, soprattutto di quelli di maggiore mole, infatti la prima cosa a cui si deve pensare è che il pappagallo essendo un’animale dotato di particolari caratteristiche comportamentali ha il diritto di vivere un’esistenza che sia la più consona e vicina al suo target, e con questo termine intendo porre particolare attenzione alle imprescindibili esigenze quotidiane che variano da specie a specie, ma che per semplificare si possono aggruppare nella disponibilità giornaliera (almeno due ore) all’interazione fra l’animale e il proprietario, fatto da contatti fisici, il gioco e la manipolazione di oggetti, la piena libertà di movimento (no catene alla zampa), con piccoli voli in casa o in ambiente chiuso, la possibilità che si verifichino dei piccoli danni a piante od oggetti fragili e delicati, la presenza di penne o piume o piccoli scarti alimentari sparsi intorno alla gabbia, il carattere nervoso del proprietario. Altra caratteristica è “l’impossibilità” di imporsi al comportamento atavico dei pappagalli che sostanzialmente sono e rimangono, seppur molte specie siano allevati in cattività da decenni, degli animali selvatici che in qualche modo si adattano a vivere nelle nostre case, mettendo a dura prova la nostra pazienza. In poche parole un impegno per la vita, basti pensare che i pappagalli generalmente sono molto longevi ed alcuni di essi superano di gran lunga i 50 anni d’età, quindi in molti casi diventano una strana “dote” per i figli.

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Un allevatore nutre un Ara con un biberon. (foto Joan Bougie)

Costi di acquisto e di gestione

Già prima di aprire le porte di casa nostra ad un pappagallo bisogna tenere in considerazione tutto l’occorrente per garantirgli uno standard di vita elevato. Pertanto (e soprattutto in questi tempi di crisi economica), bisogna pensare che per acquistare un giovane soggetto “completamente svezzato ed autosufficiente anche dal punto di vista alimentare”, in molti casi e per molte specie le cifre da sborsare superano anche di gran lunga i mille Euro (molti di più per i Cacatua bianchi o le grandi Ara) e che per gli stessi, se la mole lo richiede, le voliere commerciali del giusto materiale in metallo non tossico hanno delle cifre ragguardevoli, perché sarebbe illogico tenere un grosso pappagallo dentro una piccola voliera da interni in legno fatta da se per risparmiare. Alle voci acquisto gabbia ed accessori vanno aggiunte le spese medico veterinarie, eseguite da uno specialista in patologia aviaria, i quali, in molti casi non sono proprio a portata di mano, per cui bisogna pensare anche ad eventuali lunghi spostamenti in auto. La buona alimentazione riveste un ruolo cruciale nel benessere degli esseri viventi, quindi si dovrà pensare a procurarsi in tempo utile i migliori alimenti commerciali presenti sul mercato, come gli estrusi o le speciali pappe per Lori o Lorichetti, per non parlare della giornaliera somministrazione di frutta e verdura fresca che non deve mai mancare nella dieta di tutti gli psittacidi. Ovviamente se la vostra scelta dovesse ricadere sull’acquisto di una specie più piccola e di facile reperibilità sul mercato (ma per questo non meno interessanti), molte di queste spese si riducono anche di tanto (acquisto, gabbie ed accessori, quantità di cibo, ecc…). ma rimane alto comunque l’impegno profuso dal proprietario per garantirgli sempre il meglio.

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Tutti pronti per la pappa. Si riconoscono una coppia di Ecletto, un Cacatua, dei Poicephalus tenuti sulla mano ed addirittura un Tucano sullo sfondo.

Spazio, Igiene ed ambiente domestico

Sotto questi titoli troviamo tutta una serie di voci che spaziano dal ricavare in casa un idoneo spazio atto ad ospitare una grande e spaziosa voliera da interni, che sia comunque a portata visiva “famiglia-animale” e viceversa, ma che nel contempo permetta all’animale di riposarsi quando lo desidera. La gabbia sarà posizionata lontano dal calore, dalla luce diretta, dalle pericolose correnti d’aria o da apparecchi rumorosi come il televisore o gli impianti stereo. Come ribadito precedentemente i pappagalli hanno per natura il difetto di tendere a sparpagliare avanzi di cibo un po’ dappertutto, e se a questo aggiungiamo la continua caduta di penne o piume (muta), le quali rigenerandosi sfaldano il rivestimento cheratinico che li ricopre, la quale produce una sottile polvere bianca che in molte persone produce uno stato di reazione allergica, problema questo assolutamente da non sottovalutare soprattutto se in casa vivono bambini o persone asmatiche. Altra “incognita” da tenere in grande considerazione è il rapporto che può coesistere fra il nostro pappagallo “ed i vicini di casa”. Se siamo amanti dei pappagalli non è detto che lo siano anche gli altri ed è assolutamente ed innegabile (soprattutto per certe specie), siano esse piccole o grandi, che gli stessi, soprattutto in particolari fasi della giornata (alba e tramonto) decidano di emettere dei suoni non solo ripetitivi, ma piuttosto “acuti” in fatto di decibel, e questo in molti casi provoca delle lamentele da parte degli inquilini con risvolti “legali” da risolvere in tribunale, con ulteriori spese, liti ed attriti con i vicini. Purtroppo non esiste un metodo (tranne la crudeltà in tutte le sue forme) che possa fare in modo da evitare che il nostro pappagallo rimanga muto e silenzioso per l’intera giornata. Certamente si potrebbe ovviare almeno in parte coprendo la gabbia con un panno molto scuro per “rimandare” il sorgere del sole e della luce del mattino, si potrebbe somministrare il cibo o i giochi in queste ore per distrarre l’animale, ma nel modo più assoluto è inevitabile poter negare al pappagallo di attuare un comportamento innato, presente da sempre in soggetti così intelligenti e sociali che anche in natura per la maggior parte dell’anno vivono e comunicano la propria partecipazione allo stormo o al gruppo familiare.

Carattere del pappagallo

Come ogni soggetto di classe superiore, i pappagalli come gli esseri umani, mostrano tutta una serie di caratteristiche sia fisiche ma soprattutto comportamentali. Non esiste un’esemplare identico ad un altro, soprattutto nel modo di interagire con l’ambiente e con gli esseri umani che lo circondano. Animali selvatici, gli psittacidi, spesso tendono a manifestare comportamenti altamente territoriali sia nei confronti del proprio ambiente (gabbia) o nei confronti di uno o più membri della famiglia, atteggiamenti che possono essere del tipo “Morboso/Affettivo” (presente in molti Cacatua), “Fobico” (paura incontrollata e non motivata verso qualcosa o qualcuno), “Distruttivo” (tendenza a distruggere con “rabbia smisurata” tutto quello che si trova a portata di becco, tendenza questa spesso riscontrata nelle Amazzoni) e nei casi peggiori assumono comportamenti “Autolesionistici” (in alcuni soggetti vi è la presenza per svariate motivazioni, sia esse di natura fisica o peggio psicologica, dove chi ne è affetto ha la tendenza in “fasi” a causare danni fisici che vanno dall’autodeplumazione cronica a vere o proprie mutilazioni corporali con conseguenze spesso nefaste per l’intero organismo).

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Un'allegra brigata di Ara Ararauna e Cenerini assieme al suo allevatore

Note Conclusive:

I Pappagalli sono animali “Meravigliosi” che sanno donarci esperienze inimmaginabili. Allevo, possiedo e studio i pappagalli da compagnia da moltissimi anni, centinaia di variopinti uccelli che hanno riempito la mia vita, ma dove, nel contempo, ho cominciato a studiarne a fondo con serietà e metodo scientifico, anche la componente comportamentale e l’interazione in ambiente artificiale. Adottare un pappagallo, soprattutto se da compagnia (pet-bird), è come prendersi carico per gli anni a venire di un bambino che non crescerà mai e che porta intriso in se tutta una serie di comportamenti selvaggi forgiati nei secoli dall’evoluzione naturale. Un pappagallo non è come un cane o un gatto, ormai allevati da milioni di anni dagli esseri umani, esso è un soggetto con un forte temperamento che mette ogni giorno in atto, temperamento ben iscritto nel suo DNA. Con questo breve saggio non voglio in nessun modo scoraggiare tutti coloro che volessero acquistare un pappagallo di qualunque specie esso sia, chiunque può diventare un ottimo proprietario o amico di un pappagallo a patto di capire bene la grande responsabilità a cui si va incontro. Se tale scelta non è ben ponderata (anche dagli altri membri della famiglia), in molti casi tale scelta fatta alla leggera si dimostra non solo un “fallimento”, ma spesso assume le connotazioni di una “condanna a morte per l’animale”, il quale dopo un paradisiaco inizio di convivenza, verrà “posteggiato” in una buia cantina o solaio o comincerà ad essere ceduto di proprietario in proprietario con conseguenza ancor più gravi per la sua fragile psicologia.Negli anni ho più volte aperto le porte a molti sfortunati pappagalli in una speciale area idoneamente attrezzata del mio allevamento che ho voluto chiamare “Oasi dei Pappagalli”.Un luogo deputato alla ripresa fisica o al reinserimento sociale di uccelli che vivevano in uno stato di deplorevole abbandono, riscontrando in molti di loro degli enormi benefici, ma contemporaneamente noto che le ferite psicologiche in molti casi non si richiuderanno mai.Allevare è proteggere cita un noto slogan, e mai come nell’allevare un pappagallo si deve esprimere la vera gioia di dedicarsi a pieno nell’aprire il nostro cuore e la nostra vita ad un Pappagallo sano e felice di vivere.

Salvo Sassadoro

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