UCCELLATORI O ALLEVATORI

 

  

 A seguito di due servizi a firma di Roberta Badaloni e andati in onda in prima serata sul TG 1 della RAI si sono moltiplicate le reazioni e lo sdegno per questo fazioso reportage fuori da ogni realtà. Le immagini ed il commento che li segue sono irreali e soprattutto con un montaggio eseguito ad opera d'arte tende ad accumunare i semplici allevatori osservanti di norme e regole dettate da leggi nazionali ed internazionali (CITES) ai bracconieri o meglio come li definisce la Badaloni "Uccellatori". Tutto nasce dall'ormai famosa 1^ Mostra Internazionale Ornitologica di Palermo tenutasi nella prima settimana di novembre a Carini ed adoperata dalla giornalista come spunto da porre in contiguità con quello che succede a Ballarò. Di seguito pubblichiamo tutte le lettere , commenti e comunicati stampa prodotti da tanti. Iniziamo dal comunicato stampa dell'AOT.

Palermo  6.12.2010

Ritenevamo oltremodo opportuno fare conoscere il nostro pensiero e la nostra voce, ma sopra ogni cosa, quella di tanti amici allevatori presenti e non alla Mostra Internazionale di Palermo svoltasi a Carini. E per questo motivo avevamo deciso di mettere a disposizione  questo spazio in questo sito istituzionale dell'AOT. Oggi non possiamo fare altro che ringraziare le tante, tantissime voci autorelevoli di prestigiosi  allevatori e di semplici appassionati che si sono alzate sdegnate dopo quel famigerato servizio. Noi, con l'aiuto di loro, continuiamo a riportare in questa pagina le tante opinioni espresse, conviti di poter, in qualche modo, influire  a sensibilizzare quanti hanno a cuore il nostro hobby a cominciare dai vertici della Federazione. Naturalmente tutti gli interventi riportati possono essere anche seguiti sui i siti di origine che sono sempre segnalati. 

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Oggetto: Mostra Internazionale di Palermo

Probabilmente sarà stato il gran numero di soggetti ingabbiati, circa 3.500, rispetto alle previsioni della vigilia; sarà stata la grande promozione fatta dal nostro movimento; sarà stata la partecipazione per la prima volta in Sicilia di grandi aziende del settore; sarà stata la grande aspettativa che l’avvenimento ha generato fra gli addetti ai lavori e non; sarà stato per tutto questo o forse anche per altro che i media e le organizzazioni di animalisti hanno attenzionato la nostra manifestazione. Mentre tra i secondi sembra inutile ogni tipo di dialogo, i primi hanno fornito un giudizio tutto sommato equilibrato offrendo un panorama completo su tutti gli aspetti di una esposizione ornitologica. Tutti ad eccezione di un servizio trasmesso in prima serata dal TG1 della RAI a firma della giornalista o giornalaia Roberta Badaloni. Giornalaia perché se la stessa, aprendo il suo servizio, ha definito uccellatori gli ornicultori presenti alla mostra, allora è anche lecito da parte nostra, storpiare in tal maniera la sua professione.Tutti possono rivedere il servizio ed accorgersi subito della aperta complicità con Geapress che avrebbe girato le immagini con una telecamera nascosta sotto la giacca ed un monitor di controllo nella mano.

Comunque prima i fatti: Venerdì 5 novembre mentre stiamo approntando e preparando la mostra per l’apertura al pubblico prevista per l’indomani, a metà mattinata riceviamo la visita dell’ASL veterinaria che dopo una breve visita e costatato la regolarità della tenuta degli animali ci ha lasciato senza nulla da rilevare. Subito dopo si è presentato un folto numero di agenti del Corpo Forestale servizio CITES che presentatosi ha annotato scrupolosamente tutti i numeri delle gabbia i cui occupanti erano inclusi od in allegati Cites od in altri elenchi di cui alla fauna autoctona e soggetta, quindi, ad una specifica autorizzazione. Fra di essi era presente anche una esperta in benessere animale che si è complimentata per la pulizia e l’adeguata sistemazione di tutti i soggetti presenti in mostra. A seguito di questa ispezione lo scrivente, nella qualità di Direttore Mostra, veniva invitato, in successiva data, a produrre tutti i documenti giustificativi (fotocopia della prima pagina del registro di detenzione, copia dei righi interessati alla registrazione dei soggetti e copia della lettera di autorizzazione dell’Ufficio Cites di appartenenza per ogni soggetto esposto). Tale incombenza è stata assolta con puntualità e soddisfazione di entrambe le parti perché non una singola infrazione è stata rilevata. Domenica 7 novembre intorno alle 10 del mattino il nucleo del Corpo Forestale si è ripresentato, senza preavviso, per controllare la mostra scambio adiacente alla mostra sportiva. Gli agenti hanno controllato scrupolosamente tutti i locali e gli animali presenti nei vari stands non rilevando nulla ripetiamo nulla di irregolare nei confronti di migliaia di soggetti presenti. È stato ritrovata, posta sotto un tavolo, una gabbietta contenente un cardellino senza anello in compagnia di un canarino. La gabbietta era evidentemente di qualche avventore il quale avrà acquistato il silvano, quasi con certezza, nelle adiacenze della mostra, dove avevamo notato e tempestivamente segnalato ai Forestali, la presenza di auto con all’interno dei bagagliai gabbie colme di silvani (cardellini, verzellini ecc.). Dopo aver acquistato da questi ultimi il soggetto, con estrema probabilità, il compratore si è recato all’interno della mostra mercato dove poi, alla vista del nucleo dei forestali, ha abbandonato la gabbietta. Sulla casualità della presenza degli animalisti con l’inviata del TG1 riprendiamo a questo punto l’articolo di Geapress sull’argomento pubblicato sul proprio sito che in una sua parte, dice infatti: …..” In quel luogo c’eravamo pure noi, assieme alla troupe del Tg1. Sembrava di essere fuori dal mondo, come un porto di mare corsaro. Un via vai di gente incredibile ed un rumore assordante di cinguettii.” …….Un caso, una coincidenza oppure un premeditato accordo? E poi riferendo della presenza del Corpo Forestale Servizio CITES continua l’articolo ed il servizio ….. “Mentre con la giornalista del Tg1 ci guardiamo meravigliati, altri Forestali appaiono tra i banchi dei venditori. Da uno di questi salta fuori un uccellino protetto privo dell’obbligatorio anello inamovibile.” La malafede degli animalisti è risaputa e sono disposti a mistificare tutto e manipolare la realtà dei fatti pur di far passare il messaggio che animali in gabbia significa bracconaggio a prescindere se le specie sono semplici canarini od altre, anche se per queste ultime, gli allevatori rispettano gli obblighi derivanti dalle norme che regolamentano il settore. Da loro ci si aspetta proprio questo; è la loro missione, ma da una giornalista professionista, ci si aspetta ben altra cosa che sponsorizzare pensieri ed azioni di una sola parte senza offrire un giusto confronto ascoltandone le ragioni di entrambe e non di una sola di queste. A conforto di quanto detto il servizio viene concluso, guarda caso, con una intervista al responsabile, definito dalle didascalie esperto, di Geopress-Zoomafie Giovanni Guadagna. Il servizio invece inizia con queste parole … “Ieri sera, nel corso del Tg1 delle 20.00 …. è andato in onda un servizio dell’inviata Roberta Badaloni sul mercato clandestino degli animali. L’indagine ha preso inizio da un mercato di uccellini collocato attiguamente ad una mostra di ornicoltori nella provincia di Palermo.”  L’affermazione categorica che si trattasse di un mercato clandestino è solo fantasia della Geapress e della Badaloni prova ne è che lo stesso Corpo Forestale non ha ravvisato questa ipotesi mentre ha di contro attestato la regolarità della mostra ornitologica (tutti i soggetti esposti ed sottoposti a normativa particolare – certificati di registrazione nascita ecc.. – sono stati controllati e trovati in regola perché i legittimi proprietari hanno consegnato le richieste certificazioni per la regolare esposizione) e non ravvisato alcun tipo di reato nell’attigua e separata mostra scambio o mercato. Vogliamo ribadirlo ancora una volta che nessun provvedimento è stato avviato a seguito di questi controlli e pertanto tutti gli espositori, in mostra espositiva ed in quella mercato, sono stati ritenuti in regola con le normative vigenti in ordine alla detenzione e riproduzione di soggetti appartenenti a fauna di cui agli allegati A e B negli elenchi CITES  e di quelli di cui alla L.R. 1/9/1997 n.33 e successive modifiche ed integrazioni che regola la detenzione di fauna autoctona.

Chiunque potrà consultare, a tal proposito, il Servizio Certificazioni Cites del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Durante questi controlli è stata trovata incustodita, come già riferito sopra descrivendo i fatti, una gabbietta che conteneva un cardellino ed un canarino che è stata prontamente sequestrata e successivamente liberato il silvano. Il volere poi fornire una lettura di continuità o contiguità tra questo ed un mercato, esso si clandestino ed illegale, che si tiene costantemente nel quartiere popolare di Ballarò, è una cosa, per la Badaloni-Geapress, naturale e scontata; solo che risulta falsa e non corrisponde alla realtà dei fatti, come già detto in precedenza. Il nostro movimento si è sempre dissociato da questa vergogna producendo, in tempi passati, anche denunce in associazione con WWF e LIPU ed altri enti esponendoci anche a minacce non tanto celate. Noi non forniamo coperture per traffici illeciti di animali a nessuno. Noi rispettiamo l’ambiente, contrastiamo il bracconaggio e la cattura di esemplari in natura e con l’allevamento in cattività di esemplari nati in cattività e regolarmente denunciati, evitiamo il prelievo in natura di esemplari appartenenti alla fauna autoctona ed a quelli protetti da convenzioni internazionali come la CITES anche perché tali soggetti non corrispondono più agli standards espositivi richiesti mentre quelli allevati in cattività, a loro volta, presentano delle caratteristiche (taglia, colore, forme, mutazioni ecc..) non più riscontrabili nei silvani. L’intento, quindi, di colpire manifestazioni come la nostra e come tante altre che si svolgono ogni anno sul tutto il territorio nazionale e con essa i tantissimi allevatori che espongono ed allevano nel rispetto delle norme, risulta oltremodo evidente dal servizio messo in onda dal TG1. Poi, siccome, parlare solo di esposizioni ornitologiche come le nostre, non avrebbe giustificato un servizio così allarmistico ed attirato l’attenzione di molti utenti, ecco che si fa un montaggio illogico, sleale e fuori da ogni riferimento reale, sfruttando la drammaticità di immagini girate in precedenza al mercato di Ballarò con il fine ultimo di dimostrare che anche dietro alla mostre ornitologiche così come in quel mercato, si celano torturatori di uccelli, delinquenti senza scrupoli, commercianti spietati e bracconieri. Evidentemente così non è; le nostre mostre rispettano gli animali ed il loro benessere e tutte le norme che regolano la materia ed in particolare riguardo alla loro cura, detenzione, riproduzione ed esposizione e che nulla hanno a che vedere, soprattutto, con i tanti mercati come Ballarò che si svolgono in tutta Italia e dove si trovano tantissimi silvani tenuti in condizioni pietose e commerciati illegalmente come appaiono nel servizio.

Gianni Matranga 

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Noi alleviamo solo uccelli nati in cattività da uccelli nati in cattività

Allevare è proteggere

IN CODA ALTRI AGGIORNAMENTI DAL 29 NOVEMBRE AL 6 DICEMBRE

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Spett.le Redazione, vorrei che questa mia mail, inerente ai servizi sul bracconaggio trasmessi su TG RAI1, venisse inoltrata alla giornalista Roberta Badaloni.
Grazie per l'attenzione.

Preg.mi Dott.ssa Roberta Badaloni e Direttore Editoriale TG RAI1, sarebbe auspicabile rivolgermi a Voi come a delle persone con cui condivido lo stesso interesse: L'AMORE per gli ANIMALI.
Mi presento, mi chiamo Montanaro Mauro, sono un allevatore di canarini, socio FOI, presidente del Club Amici del Canarino di Colore.
Sono stato ospite a Palermo, in qualità di ornicoltore, e al mio rientro sono stato informato del servizio mandato in onda sul TG1, riguardante la mostra di Carini e quell'infausto connubio con il mercato clandestino di Ballarò.
Converrete con me che vedere trasfigurata la realtà di una mostra ornitologica attraverso un fantasioso gioco di prestigio artatamente montato da chi ha interessi ben precisi, dal mio punto di vista, non può certamente farmi piacere ... eppure sono pacato e ci penso.  Penso dove potremmo sbagliare noi ornicoltori.  
Dove potremmo migliorarci tutti.  In fondo con le Vostre iniziative e quelle Associazioni Ambientaliste abbiamo molto in comune e mi riferisco all'amore verso gli animali e alla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio faunistico.
Non sono a polemizzare.  Sono a confrontarmi, semmai mi fosse sfuggita qualcosa di quanto nel mio hobby pratico con scrupolo coscienzioso e senso civico.  Ad un tratto, però, è stato come se aveste fatto vedere casa mia e qualche mio amico che fumava una sigaretta, per poi trasferire l'immagine in luoghi malfamati dove si spaccia droga.
Consentitemi la metafora, ma in cuor mio è stato peggio di questa assurda trasfigurazione.

Mi chiedo ripetutamente la stessa domanda: avete davvero a cuore la vita e la salute dei cardellini?
Chi vi segnala questi servizi ha davvero a cuore questi piccoli animali?
... il dubbio mi viene, soprattutto in un mondo dove il giusto sembra essere alla rovescia.
Perché se così fosse, ritengo che la strada intrapresa sia deleteria e nociva.  In quella intervista, il Sig. Guadagna della Geapress, ha ostentatamente dichiarato che sono gli allevatori che, acquistando quegli esemplari di cattura, alimentano il mercato del bracconaggio.  Io credo sempre nell'onestà intellettuale di chi si professa fautore di un impegno sociale.  Pertanto, credo che chi è in buona fede non potrà mai credere a questa assurda asserzione.

Quei personaggi di scarsa cultura, e mi riferisco essenzialmente a quella ornitologica, inquadrati nella piazza di Ballarò NON SONO, nella maniera più assoluta, degli ALLEVATORI, annotando tra quest'ultimi tutti coloro (e ne sono migliaia) che hanno un'etica morale, una deontologia professionale.  Certo ci potrà essere qualche pecora nera anche tra noi, ma mi credano, li stiamo combattendo con tutte le nostre energie.
Noi non vogliamo questi esseri senza dignità nei nostri albi.  Non li vogliamo nelle nostre associazioni.  Non li vogliamo tra noi.

Eppure, mentre dalla nostra parte ci battiamo per porre fine a questa drammatica piaga, gli amanti al pari di noi degli animali promulgano una serie di informazioni depistatrici, facendo credere che tutto ciò che è in una gabbia è reato, è maltrattamento, è abuso, è sevizia.
Queste campagne mediatiche possono essere ammirevoli e contemporaneamente offensive, diffamatorie e ... LESIVE per gli stessi vostri/nostri ideali.
Mi rivolgo a tutti Voi, in funzione di questi comuni ideali.
Dovremmo collaborare, piuttosto che offuscare la realtà.
Noi siamo ben disposti.  Dovreste sapere che ci autoregolamentiamo per il bene dei nostri animali.  L'ornitologia amatoriale ha fatto passi da gigante in tal senso.

Alla scarsa cultura a cui accennavo poc'anzi si risponde con LA CULTURA. Quella VERA,  quella dell'informazione sana e corretta.

Fermare il bracconaggio deve essere l'impegno di tutti.  E nella risoluzione del problema dovremmo analizzare tutte le circostanze, iniziando dall'identificare chi sono i veri acquirenti. Un allevatore NON frequenta piazza Ballarò, ma questo lo sanno a memoria tutti i promulgatori della salvaguardia ambientale.
Direi che bisognerebbe partire, nella giusta e unilaterale informazione, iniziando dal distinguere l'uccellino selvatico da quello domestico, perché credo che fino a quando si spanderà confusione e cattiva informazione la gente subisca la convinzione inconscia che bisogna liberare tutti gli animali in gabbia.
Sapete bene che questo non sarà mai ipotizzabile, perché si creerebbe una danno irreversibile all'ambiente.  Immaginate che choc ambientale si avrebbe se immettessimo nel nostro ecosistema animali mai esistiti in natura.  Cardellini mutati e che non hanno nulla a che vedere con il patrimonio genetico della nostra fauna autoctona.  Immaginate che danno sarebbe se liberassimo canarini di tutti tipi e varietà, specie mai esistite in libertà, ammesso che gli animali ormai adattati in gabbia riuscissero a sopravvivere senza le nostre premure, attenzioni e affezione.
Lo so, siamo andati irrimediabilmente nella fantascienza.
Succede ai sognatori.

Ma mi chiedo, perché questa fantascienza la fanno diventare opinione percorribile quando si deve fare un certo tipo di politica?
Mi chiedo, perché sui siti degli ambientalisti pubblicano le foto dei nostri trasportini da viaggio e da esposizione (perfettamente a norma), inducendo al pensiero di animali reclusi e seviziati?
Dovremmo far capire che l'habitat dei nostri animali sono delle gabbie, come per un furetto o dei criceti, alla stregua di un acquario per dei pesci, di una terrazza per dei cani (beati quelli che ce l'hanno), di un divano per dei gatti, di una stalla o recinto per i cavalli.  
Ma questo habitat non viene rappresentato da quelle gabbiette minuscole dei bracconieri che puntualmente fate vedere al pubblico.  
NOI QUELLE GABBIE NON LE ABBIAMO e, mi credano, non sarebbe delittuoso se si facesse l'opportuno, quanto morale distinguo.  Ritengo esattamente l'opposto.  Sarebbe elargire cultura e giusta informazione.

Io ho a cuore la tutela dell'ambiente probabilmente più di chi si professa fautore della salvaguardia dei cardellini.
Per questo resterei per ore a parlare di queste problematiche affinché si giunga ad una serena, piacevole e amorevole definizione.
Ovviamente mi riferisco agli animali che amiamo ... null'altro di più.
Mi scuso se appaio poco cordiale, non è nelle mie intenzioni.
Spero solo di non aver annoiato.
Ringrazio per l'attenzione.
Cordialmente


Arch. Mauro Montanaro

Nota: la stessa mail è stata inoltrata all'Associazione Geapress, purtroppo senza alcun esito o risposta (confido ancora).  Mi auguro che la Grande Istituzione Giornalistica possa avere la compiacenza di un cenno di risposta.  Resto fiducioso.

25 novembre 2010



Sconcertante!!! Assolutamente sconcertante!!

Mercoledi 10 novembre alle ore 21 mi ha telefonato un amico, con il quale ho condiviso la presenza alla Mostra Internazionale di Palermo per dirmi che aveva appena visto un servizio sul TG1 dove si parlava della mostra scambio di Palermo in modo del tutto falso e tendenzioso.

Mi sono subito precipitato al computer e su youtube ho trovato questo splendido gioiellino:

YouTube - Mercato clandestino della fauna selvatica

Sono rimasto letteralmente senza parole.

Io ero presente in quella sala ed ho assistito a quasi tutte le fasi del controllo eseguito dagli uomini del C.F.S. Servizio CITES. Devo dire che le operazioni di verifica si sono svolte abbastanza bene, senza inutili protagonismi e senza interrompere l'attività in corso.

Sono stati controllati i tantissimi soggetti presenti (non centinaia, ma migliaia) assoggettati alla normativa CITES ed anche gli esemplari autoctoni, finchè è stato individuato, dentro ad un trasportino posto sotto il tavolo, un cardellino sprovvisto di anellino assieme ad un canarino.

Giustamente gli uomini del C.F.S. hanno effettuato il sequestro del trasportino contenente i due esemplari ed hanno redatto il relativo verbale, presumo, per il reato di detenzione e non di commercio considerato che il cardellino non era esposto sul tavolo per la vendita.

Tutto qua. Una mostra con oltre 3.500 esemplari esposti, controllati anch'essi, uno per uno, dal CFS il venerdì precedente, e con una affollatissima mostra-scambio è stata presentata, nel servizio, come un copertura per i traffici illeciti di spietati bracconieri!!!

L'intento di colpire la manifestazione e con essa tutti gli allevatori (gli animalisti doc rifiutano, a prescindere, qualsiasi tipo di allevamento in cattività) è fin troppo evidente!

Siccome l'intervento effettuato dagli organi di controllo sull'intera mostra ha rilevato una sola infrazione (un cardellino) e non avrebbe ovviamente giustificato un servizio cosi allarmistico e allora, i nostri amici "naturalisti" si sono andati a prendere le riprese girate presso "Ballarò" (un mercato, tipo medina, posto al centro di Palermo dove dentro ci si può trovare davvero di tutto).

E infatti ci hanno trovato tantissimi cardellini, in condizioni pietose, come appaiono nel servizio.

Il montatore ha quindi potuto miscelare le immagini dei due interventi sfruttando la drammaticità delle riprese al mercato di Ballarò con il fine ultimo di dimostrare che "dietro alle mostre si nascondono dei delinquenti"!

Cara Roberta Badaloni, (autrice del servizio) volevo dirti solo una cosa.....così come noi allevatori allontaniamo dal nostro mondo i bracconieri ed i trafficanti (e siamo contenti quando questi vengono individuati dagli organi di controllo) cosi l'Ordine dei giornalisti al quale sei iscritta, ti dovrebbe cacciare a pedate per non "sporcare" una delle più importanti e nobili professioni esistenti.

Spero che ti vergognerai per la bastardata che hai fatto.

Mi auguro infine che i dirigenti della Associazione di Palermo, unitamente alla FOI, decidano di querelarti per diffamazione nei confronti dei soci dell'associazione di Palermo ma anche dei 20.000 allevatori italiani associati alla FOI.

Per quanto mi riguarda mi rendo disponibile a testimoniare, in tutte le sedi opportune, tutto ciò che ho visto nel corso della verifica del CFS.

Non si possono lasciare correre comportamenti come questi!!!

Daniele ZOLI

Castelnuovo Rangone, 12 novembre 2010




16/11/2010   Forum YAVANNA


Ero presente di persona al momento della "visita" del CFS all'interno della mostra di Palermo. Con loro c'era una dottoressa in benessere animale che ha espresso complimenti per lo stato in cui erano tenuti gli animali trovandoli tutti in ottima forma con acqua pulita (sostituita ogni giorno) alimentati 2 volte al giorno e sempre sotto il costante e vigile controllo da parte mia, di Daniele e degli altri addetti alla Mostra. Sono rimasto basito alla notizie del TG1 avendo vissuto tutto di persona e mi ha colpito in particolar modo la frase di mia moglie: ma dove sei stato tenevano gli animali così? Lanciare così le notizie e mettere in parallelo mostre ornitologiche e mercati comandati dalla mafia è puro terrorismo senza alcun diritto di replica. Siamo noi i primi a non acquistare animali di cattura, i nostri beniamini vengono tenuti al meglio con sacrifici sia economici e di tempo e poi........ mi trovo trattato alla stregua di chi commercia in maniera illegale e sottrae vite libere al volo.

curci orazio



15 novembre 2010  da AGAPORNISCLUB.IT


Ormai alcuni mass-media, non riportano più le notizie, ma da esse traggono lo spunto per creare di sana pianta uno scoop che faccia sensazione ed audience tra la gente,.....poi se è tutto falso poco importa! E' VERGOGNOSO!del bracconaggio non gliene frega niente! altrimenti farebbero dei seri servizi contro di esso; ormai si cerca di colpire solo gente per bene, a alleva a proprie spese ed alcune volte con difficoltà, solo per passione ed amore verso i propri beniamini

Paolo De Niro Rna VE76



15/11/2010  da AGAPORNISCLUB.IT


è molto evidente e palese il declino che ormai ha colpito la Rai in questi ultimi anni ...pur di fare un po' di audience buttano fango su tutti e tutto e raccontano mezze verità fregandosene di chi viene colpito .........questo non è giornalismo ma è pura violenza mediatica !!!da CONDANNARE!!!

peter78



15/11/2010 : da AGAPORNISCLUB.IT


Effettivamente è un servizio fatto con i piedi. Non informa minimamente sull'argomento, anzi crea soltanto molta confusione nella testa di chi non conosce questo mondo (che come tutti gli ambienti è anche pieno di farabutti).

Io invito tutti ad utilizzare lo stesso metro critico ogni volta che sentite una notizia al telegiornale: perché qui voi avete la possibilità di rendervi conto di come la notizia sia stata manipolata, del fatto che purtroppo il bracconaggio esiste e che noi "uccellatori" (vallo a spiegare alla "giornalista" che siamo allevatori) siamo i primi a volerlo vedere perseguito...

Vi assicuro che anche quando si parla di altri argomenti più delicati, come la sanità (parlo nel mio caso per esperienza diretta), viene utilizzata da molti "giornalisti" la stessa professionalità dimostrata in questo servizio. Solo che in quel caso pochi possono rendersi conto di come stanno veramente le cose. E come nel caso dei farabutti del mondo ornitologico, questo non c'entra nulla con la difesa della propria categoria.

Tommaso



15/11/2010 : da AGAPORNISCLUB.IT


La FOI dovrebbe denunciare la RAI per quel servizio perchè non riporta la verità ma è frutto di un montaggio tra la visita della forestale alla mostra di Palermo e il servizio fatto sulla vendita di cardellini fatta in un mercatino di palermo da bracconieri.
Altro che servizio publico la Rai ultimamente pur di fare ascolto è disposta a tutto e dire che paghiamo anche il canone per essere informati correttamente.
Gli allevatori sono un'altra cosa.

http://allevamentoamatorialedipappagalli.myblog.it/mutazioni-foto/



Da Forum F.E.O.


Quello che si vede in questo video, è un fatto davvero VERGOGNOSO, vengono mischiate sapientemente le immagini che nulla hanno a che fare con la manifestazione e, come al solito l'interesse mediatico non ha l'obiettivo di spiegare che esistono modi LEGALI per allevare gli uccelli ornamentali, ma di aumentare gli ascolti cercando di suscitare sgomento degli ascoltatori, perchè è questo il vero interesse.
Addirittura, si apre il servizio con la parola UCCELLATORI!!!!! Ma stiamo scherzando? Allevatori che vengono definiti principali acquirenti???? Fanno gli incroci con uccelli di cattura????? La passione detta esplicitamente FRA VIRGOLETTE??????
E' davvero davvero davvero una VERGOGNA!!!!
Tutta la nostra solidarietà, va agli amici allevatori dell'associazione siciliana affiliata alla Foi, che hanno organizzato un evento di notevoli proporzioni al fine di divulgare e trasmettere "sane passioni" che ormai, ai giorni nostri, risultano essere davvero rare.
Logicamente il messaggio non è rivolto all'utente che ha postato il link del video,
ne approfitto per chiedere cortesemente di non innescare polemiche inutili che non portano da nessuna parte.
saluti

Luca Anniballi Consigliere nazionale FEO



Da Forum F.E.O.

Mercoledi 10 novembre ho visto il servizio del TG1 e devo ammettere che è davvero inquietante, sconcertante e scandaloso.
Sono stato presente due giorni presso la Mostra Internazionale “Conca d’Oro” e mi sono trovato, per caso, alle operazioni di controllo fatto dal Corpo Forestale dello Stato – Servizio CITES presso la “mostra scambio”, gazebi adiacenti al capannone di mostra. Questi uomini hanno dunque proceduto al controllo di centinaia di esemplari posti sotto i vincoli della CITES e di soggetti di fauna autoctona.
Poi è stato trovato un cardellino sprovvisto di anellino, dentro una gabbietta posta sotto il tavolo per cui, giustamente, hanno proceduto al sequestro dell’animale credo per il reato di detenzione, compilando gli appositi verbali.
Ecco. Si è realmente verificato solo questo episodio.
Il fatto inquietante è che la giornalista del TG1 ha volutamente manipolato l’evento di una “Mostra internazionale” con oltre 3.500 esemplari esposti, asserendo la manifestazione come una copertura per i traffici illeciti di bracconieri senza scrupoli.
Infatti, pur di farlo passare come un fatto eclatante e pur di dimostrare che le mostre sono fatte da delinquenti senza alcun scrupolo, l’autrice del “pezzo” non ha esitato a far intervallare nelle ripresa dalla mostra alcune scene tratte da vecchi filmati girati presso il mercato “Ballarò” ove si mostrano le condizioni pietose cui versano tantissimi cardellini di cattura.
Certo è che se avesse mandato in onda il servizio fatto venerdì con gli uomini del Servizio CITES mentre procedevano al meticoloso controllo dei soggetti esposti (uno per uno circa 3.500 esemplari) non avrebbe fatto nessun scoop. E’ evidente che l’intento era colpire la manifestazione e tutti gli allevatori partecipanti.
Un simile comportamento è altamente diffamatorio e falsa la normale realtà: mi auguro che i Dirigenti dell’Associazione di Palermo, unitamente alla FOI ed alla COM che ne hanno ricevuto un danno anche in immagine, procedano legalmente contro l'autrice di questo servizio, manipolato ad arte e mandato in onda, per tutti quei reati (e ce ne sono tanti) che potranno configurarsi in sede di dibattito, non omettendo – in ultimo - di chiamare eventualmente a testimonianza anche il qualificato personale del CFS che ha effettuato le operazioni di controllo con estrema efficienza e professionalità.
Credevo che i giornalisti facessero una professione seria, al servizio della verità e del cittadino mentre oggi amaramente constato che solo per avere uno o due minuti di “messa in onda” le notizie vengono manipolate e falsate a proprio piacimento e vantaggio.
C’è solo da vergognarsi!!!

Paride



14/11/2010  DA YAVANNA.IT

Quel servizio mi era stato segnalato da un'amica.. probabilmente la "giornalista" ha fatto un bel pò di confusione.. si sa che certe cattive notizie viaggiano più velocemente.. poi per renderla clamorosa si è data importanza al sequestro avvenuto del soggetto senza anello dando le immagini del mercato palermitano e parlando della Mostra.. probabilmente hanno montato un servizio senza che né operatori ne giornalista fossero presenti.. magari erano tutti i diaria a mangiarsi arancine e panelle anziché a lavorare...

Llix



14/11/2010   DA YAVANNA.IT

Ma non sarebbe stato meglio fare lo scoop all'interno del mercato? Almeno la notizia sarebbe stata vera.
Evidentemente a certa gente non interessa far conoscere la verità, ma solo la "sua" verità (?)

rosi



 EVENTI CHE NON DEVONO RIPETERSI!!!

Per il semplice fatto che IO C'ERO, chissà perchè la cosa non mi turba.
Sarebbe come chiedersi: Pietro hai creduto ai tuoi occhi o al sevizio del TG1 per il quale paghi anche il canone?
La stessa domanda giro a voi e siete liberi di credere ciò che volete.
Credo ai miei occhi, gli stessi occhi che avevano notato in mostra scambio gli infiltrati (ad esempio una ragazza vestita totalmente in grigio che con gli allevatori non c'entrava proprio nulla e che riempiva di richieste un commerciante di pappagalli ed esotici) ma che non mi ha turbato affatto, male non fare paura non avere.
Che cosa abbiamo a che fare noi allevatori con la A maiuscola con i bracconieri?NULLA
Che cosa ha che fare la Mostra Ornitologica di Carini Palermo con il servizio del TG1?NULLA
Ripeto noi ci stiamo battendo affinchè determinati personaggi vengano buttati fuori dal RNA FOI, possiamo solo manifestare il nostro dissenso e lo stiamo facendo con i mezzi a nostra disposizione e senza prevaricare il lavoro delle forze dell'ordine preposte a tale scopo e alle quali va il nostro plauso.
In televisione a volte i fatti rispettano la realtà, altre volte i fatti stessi si fanno apparire per quello che si vuole, ci meravigliamo ancora?

pietro 11 novembre 2010,

Da FORUM CLUB AMICI DEL CANARINO DI COLORE



EVENTI CHE NON DEVONO RIPETERSI!!!

11 novembre 2010

Ho seguito con estremo interesse tutta la discussione. Ho deciso di intervenire solo dopo aver preso visione del filmato oggetto della discussione.

In effetti è stata mistificata la realtà dei fatti, facendo apparire quale scenario del disvelato crimine la mostra di Palermo e non il mercato rionale in cui i bracconieri hanno di fatto posto in vendita quei poveri uccelli di cattura.

Credo ci siano gli estremi per poter compiere un'azione legale nei confronti del telegiornale emittente perché scredita un'associazione e un evento che nulla ha a che fare con i fatti penalmente rilevanti oggetto della notizia. Quanto meno è doverosa una puntualizzazione.
E' come se per mostrare il luogo in cui è stato scoperto lo spaccio di droga facessero vedere la mia abitazione e non quella del reale spacciatore, cogliendo nelle immagini circostanze e oggetti che inequivocabilmente fanno riferimento alla mia abitazione. Chi osserva quelle immagini ed ascolta il cronista è senza dubbio indotto in errore.

Diego Crovace
Giudice Esperto FOI - Canarini di Colore - PM06

 Da FORUM CLUB AMICI DEL CANARINO DI COLORE



 Da FORUM CLUB AMICI DEL CANARINO DI COLORE

Viene l'ora di far sentire la nostra voce - finalmente

 26 novembre 2010

I fatti di Palermo e l'abbinamento ad opera di gente di malafede con i mercati clandestini di Ballarò aveva infastidito molti di noi. Personalmente, mi ero mosso con una lettera di protesta alla Redazione del TG1 RAI. A Reggio Emilia ho incontrato Gianni Matranga, Capo Coordinatore della prima Mostra Internazionale della Conca d'Oro, ed abbiamo scambiato alcune opinioni su quanto accaduto. Gianni ha seguito incessantemente la questione, informando anche il Presidente e il C.D. FOI. Parlando della mia comunicazione inoltrata, mi ha chiesto di fargliene avere una copia, perchè la voleva leggere. Oggi mi ha telefonato e mi ha chiesto se il mio intervento poteva pubblicarlo e inoltrarlo alle varie organizzazioni di ornicoltori, affinchè si iniziasse una campagna di informazione sulla nostra vera attività. Ho dato subito il mio consenso e ho provveduto già ad inserire il mio comunicato, esternato in prima persona, sia sulla home page del mio sito personale ( http://www.hobbycanarini.it ), che sul sito istituzionale del club ( http://www.clubcolore.it ).
A questo punto si fa preghiera a quanti hanno un sito di diffondere il comunicato, perchè è giunta l'ora di dover rispondere agli attacchi blasfemi di questa gente senza scrupoli e non parlo solo dei bracconieri, ma di quelli che si professano a nome della salvaguardia del nostro ambiente, credendolo di poterlo strumentalizzare per le loro campagne politiche.Chi vuole leggere il comunicato e vuole diffonderlo può collegarsi a questo link: http://www.clubcolore.it/prg/1_articoli008.htm
Chi vuole aggiungere opinioni e commenti può utilizzare questo argomento.
Grazie per l'attenzione.

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.- http://www.hobbycanarini.it

alex&mauro


 29 novembre 2010,

L'errore più grande che possiamo commettere, è quello di pensare che il nostro hobby riguardi solo ed unicamente la gente che frequenta i nostri allevamenti, che legge le nostre riviste, che visita le nostre mostre.
Noi pratichiamo un hobby che allo stesso tempo ci permette di allevare, proteggere ed esporre esseri viventi, altri loschi figuri commerciano con altri tipi di esseri viventi da loro catturati e non allevati, è doveroso far conoscere alla maggior parte dell'opinione pubblica, che non c'è nessun rapporto tra noi allevatori e i bracconieri e pertanto l'informazione pubblica deve fare ad alta voce questo distinguo.
La cattiva notizia ad ogni costo, miete più vittime dei bracconieri.

Pietro Antonucci RNA HH05


29 novembre 2010, 13:33

Ottima iniziativa che, giustamente, compare ben pubblicizzata, sul sito della nostra Federazione. Mauro è stato l'artefice di un buon lavoro, anche se non c' è di mezzo Alcedo. Ogni tanto capita anche a lui di fare qualcosa di utile non solo per se, ma anche per la F.O.I .

Come da stile Amaro Montanaro la lettera è eccessivamente prolissa (poteva scriverla più corta e concisa) ma, per quello che conta, ha tutto il mio plauso. Ora, però, non vorrei che si montasse la testa: anche gli orologi fermi, due volte al giorno, segnano l'ora esatta. Si fa per scherzare, si capisce.

Rimane da capire come mai, in Federazione, debbano, su queste tematiche, allinearsi al lavoro dei singoli soci. Che ci sta a fare, in questi casi, l'Ufficio Stampa? Se Montanaro, reduce dalla trasferta di Palermo, non avesse preso a cuore la questione, la F.O.I cosa avrebbe fatto? Se quel fine settimana, anziché a Palermo fosse andato a Venezia (di conseguenza non avesse vissuto di persona il problema) nessuno avrebbe fatto niente? Così, giusto per saperlo.

Giuseppe Valendino - TRIUGGIO (MI) R.N.A CP09


La FOI si sta muovendo e questo è un bene. Finalmente, dico io. La questione, a dire il vero, è stata molto a cuore agli allevatori palermitani e la denuncia è partita da loro. La mia è stata un'iniziativa privata, perchè cercavo di capire meglio chi fossero questi personaggi (davvero inutili per la salvaguardia dell'ambiente) che si professano e si autonominano "esperti di zoomafia". Politicanti. Nulla più.
Chiaramente alla mia email non ha risposto la Geapress, non ha risposto il TG1. Il servizio ha riempito tre minuti di telegiornale e sinceramente è stato meglio di doversi sorbire ancora la questione di Avetrana. Mi chiedo quando ci toglieranno questo canone RAI, visto che paghiamo per sentire e vedere solo quello che vogliono farci sentire e vedere. Ma restiamo al nostro tema.
Sapete qual è la sottile linea di confine tra noi e i bracconieri?
Semplice. Ai signori della "salvaguardia" non interessa proprio nulla degli animali. Avrebbero accettato un dialogo. No, a loro interessa far presa sulla gente, magari per una carriera politica, inneggiandosi a paladini degli animali. A Ballarò ne hanno comprato uno solo di cardellini per liberarlo. Giusto quell'unico esemplare che serviva da riprendere con la telecamera. E gli altri? ... Serviranno per il prossimo servizio.
Questi personaggi che non hanno utilità alcuna, e mi riferisco all'amore per gli animali, mirano a tutto ciò che è gabbia. Mirano alle nostre mostre. Mirano alla nostra organizzazione corporativa che ha più di un senso logico in controrisposta ai loro inutili teatrini coreografici.
A Palermo il sottufficiale della forestale mi consigliò di mettere 8 canarini per trasportino e mi fece capire di farlo. Ne avevo 9/10. Poi, dopo il servizio, tutto è stato più chiaro. La forestale sa bene che noi non maltrattiamo animali e 10 canarini in un trasportino a norma 2GR è un comodo alloggiamento.
Ma c'erano loro ... i "signori dalle telecamere nascoste" ... i "creatori di scoop fantasiosi". Ecco, perchè dobbiamo far sentire la nostra voce ... perchè questi personaggi non devono entrare più nelle nostre mostre. Perchè non devono filmare e fotografare senza autorizzazione.
Avete letto il redazionale della Geapress? Avete letto con quanta enfasi forzata riescono a descriverci? Avete visto le foto dei nostri trasportini come vengono mostrate?
Questa loro campagna è immondizia mediatica ... e loro semplicemente gente che butta immondizia per terra.

alex&mauro


30 novembre 2010

Diciamo pure che l'ennesimo tentativo di far apparire gli allevatori al pari dei bracconieri questa volta sembra prendere una strada diversa rispetto al passato,la nostra voce diventa sempre più forte e sempre più decisa a far valere la nostra dignità.
Certo è che la mancanza di risposte alle mail di Mauro fa trasparire o meglio fa capire da chi siamo stati attaccati,ma questa non è una novità, ricordo che è sempre stato cosi,tirano il sasso, ti infangano con colpe che non ti appartengono,e poi spariscono.L'assenza di confronti con il mondo degli allevatori,avvalora incontrovertibilmente l'infondatezza delle accuse.
Credo che ognuno di noi sia pronto a far vedere cosa alleva e come alleva non abbiamo nulla da nascondere, loro non sono neanche pronti ad un faccia a faccia e la cosa li penalizza in quanto non riescono fare distinzione fra la detenzione illegale di uccelli selvatici ed il regolare allevamento di uccelli domestici il parallelismo tra la mostra di Carini e il mercato di Ballarò visto nel servizio del TG1,lo dimostra.
Cordiali saluti
Ignazio Mirto
 

30 novembre 2010


Domanda: ma non si può far niente legalmente? La FOI ha buoni avvocati (credo) per fare smentire dalla RAI stessa con un adeguato servizio in onda la differenza che c'è fra allevatori amatoriali (con tutto l'indotto che impiega centinaia di lavoratori) e gli "uccellatori" illegali?
Continuare a trasmettere simili servizi a chi giova? Vogliono forse farci smettere di allevare? MAI
E le conseguenze? Se a noi ci mettono in condizioni di non più allevare, di non fare più le mostre, cosa succederebbe alle aziende dell'indotto? Chiuderebbero, mettendo sulla strada centinaia di lavoratori ivi impiegati. E' questo che vogliono? O c'è un piano prettamente politico per far convergere voti ai cosidetti "animalisti?" Che cambino strada RAI e i loro protetti: l'allevamento amatoriale non morirà MAI.
Cirmes
 
 

30 novembre 2010

Rispondo ai suoi giustissimi dubbi ed interrogativi. Abbiamo fatto analizzare il servizio e l'articolo a dei legali di sicura fama ed il parere che ne abbiamo tirato fuori è che legalmente non ci sono i presupposti per una vertenza. In effetti la cura dei dettagli nei minimi particolari è stata fondamentalmente l'arma bianca usata dalle due redazioni. Nessun riferimento alla Federazione, nessun riferimento alla nostra Associazione ne riferimenti lesivi nei confronti degli organizzatori della mostra ma soltanto un generico attacco agli "ornicoltori provenienti da tutte le parti d'Italia" con quella famosa storpiatura della giornalaia che ci definisce "uccellatori". La sua riflessione che ci sia una motivazione politica trova concordi tanti di noi perchè non ci spieghiamo altrimenti la provenienza del servizio dal TG nazionale in prima serata. Volevano farsi una bella propaganda sulla nostra pelle, caro Cirino. Volevano essere denunciati perchè così potevano difendersi dimostrando all'opinione pubblica che loro erano nel giusto e noi in quello sbagliato. Ma come si dice a Roma l'hanno presa nel taschino perchè la bufala mediatica ci consente di fare quadrato tra di noi e lasciarli nella loro convinzione di unici detentori della legalità nella tutela dell'ambiente. NOI DIMOSTREREMO IL CONTRARIO. Tale ignoranza va combattuta con una sana informazione e anche se a noi non permetteranno di replicare nel TG nazionale le posso assicurare che qualche radio o televisione amica la troveremo anche noi; è solo questione di tempo e come diceva mio nonno il tempo è galantuomo. Buona giornata a tutti

Nando Parrinello


 
30 novembre 2010 
 
Reputo che sul sito della AOT si stia facendo un ottimo lavoro da vera e seria PAGINA NOTIZIE http://www.aot-pa.it/index.php?option=c ... &Itemid=50.
Leggo interventi molto civili, educati e persino modesti. Ho letto gli interventi sul sito Geapress e li trovo disgustosi per l'enfasi addirittura alienata.
L'allevatore non è quel personaggio della piazza di Ballarò, o il negoziante che spiega come si costruisce una rete di cattura. L'allevatore è un personaggio che ha un senso civico molto radicato, ha l'educazione e il rispetto nel sangue, perchè sa avere educazione e rispetto per gli animali.
Sulla Prima Pagina del sito AOT ho letto questo intervento del Sig. Daniele Zoli
(Vedi sopra all'inizio degli interventi n.d.r.). Mi prendo l'onore di trascriverlo, perchè è il cuore e il sentimento dell'allevatore che esprime tutto il risentimento per il male che fanno a noi, ma che soprattutto fanno agli animali, in nome della salvaguardia  

2 dicembre 2010

Purtroppo la categoria dei giornalisti Italiani credo che sia ultima in Europa, tranne Santoro e Biagi che onorano e hanno onorato questa professione. Io consiglierei alla Dott.ssa Roberta Badaloni di leggere il Libro di Marco Travaglio "La Scomparsa dei Fatti", affinché possa afferrargli una crisi di identità, così la smettesse di fare la "sarta", e iniziasse a fare la Giornalista con la G maiuscola!!
 

Paolo Scalzone - Casal di Principe (CE) - RNA 08MV


3 dicembre 2010

Io invece, rispondo a Nando ... visto che siamo i soli che pare abbiano a cuore la questione. Dice bene Paolo, ma il punto non è la cattiva informazione o la scarsa professionalità di chi fa un mestiere, credendo che la cronaca nera sia l'unica informazione e quando questa non ha la giusta enfasi bisogna aggravare la notizia. Quella giornalista ha fatto il suo servizio, ha incassato denaro strumentalizzando o offendendo gente civile ed onesta, ma è il male minore. Finirà che la gente non crederà più ai TG ... chi deve preoccuparci sono quelli che vanno avanti seguendo le burocrazie.
Nando, amico mio, il problema credo che stia nel fatto che ancora una volta stiamo scrivendo, su questi post pubblici e su altri, le solite Messe per i fedeli credenti ed osservanti.
Stiamo, come al solito, descrivendo la nostra ornitologia dove tutti si sentono indignati e nessuno ha il coraggio di indignarsi pubblicamente. Tutti aspettano che qualcuno s'indigni anche per loro e faccia chissà cosa. La solita ornitologia dove il senso etico non ha alcuna importanza. Dove: Domani è un altro giorno e si vedrà.
Qualcuno mi scrive in privato e mi dice che è pienamente d'accordo con quanto ho lamentato. Benissimo. Siamo in due a saperlo: egli ed io. Chi legge dall'esterno vede che la questione che ha infamato tutti GLI ALLEVATORI in fin dei conti interessa solo a qualche persona, e si contano sulle dita della mano. In fin dei conti neppure noi sappiamo se ne siamo 10, 100, 1.000 ... centomila.
Molti dei nostri pensano: ma avete detto così bene le cose che è inutile ripetere (questo infatti mi dicono). "Non c'è nulla da aggiungere a quanto avete detto". Ma stiamo scherzando? C'è da aggiungere la volontà di ognuno di far sentire la propria voce.
Valentino dice: il mio pensiero lo conoscete, lo avete letto su I.O. ... un'altra omelia per fedeli osservanti e praticanti. Ma fuori dal nostro chiostro di clausura chi parla per noi? ... Siamo sicuri che debba esserci qualcuno che parli per noi oppure abbiamo voce a sufficienza?
Sarebbe come dire che siccome sono stati scritti così bene i 10 comandamenti è inutile che in molti vadano ancora predicando giorno per giorno, dove bisogna portare un credo o una verità.
Ma quanti di voi, all'indomani di quegli angoscianti servizi, sono stati visti dai vicini di casa come dei delinquenti?
E a questo nessuno risponde?
Chi deve tutelare la nostra passione? ... Gli altri?
La forza del nostro nemico e dei nemici degli animali (perchè gli ambientalisti sono nemici degli animali in quanto li strumentalizzano per le loro mire politiche, cavalcando la Grande Ignoranza) è proprio nella forza corporativa. Loro ripetono le stesse cose per far amplificare la voce. Loro sono ripetitivi perchè sanno che la forza è nel ripetere sempre gli stessi concetti.
Allora iniziamo a parlare tutti con il cuore ... non serve la dialettica: Serve il CUORE, lo stesso che dimostriamo ogni giorno per la cura e la dedizione verso i nostri Amici Animali.
Noi invece non siamo capaci di ripetere. Di ribadire. Di urlare ... come al solito siamo capaci di pensare a domani, ad un altro giorno, eludendo quello che sta accadendo intorno a noi.
Nessuno si rende conto che questo domani lo stanno minando con il terrorismo mediatico e noi dobbiamo difenderlo e lo dobbiamo difendere scendendo in piazza, facendo sentire la nostra voce su internet ... RIPETENDO LE STESSE COSE ALL'INFINITO ... se sarà necessario, sempre e ovunque, perchè noi siamo nel GIUSTO!!!
Abbiamo il dovere di difenderlo.
Amo gli animali, per questo dedico sei ore al giorno alla loro cura e a quanto necessitano per vivere in armonia con il loro personalissimo mondo, quello che chi ama gli animali sa creare per loro.
 
 

3 dicembre 2010


 
Nel mio piccolo paesello (Vacri) ho dovuto continuamente smentire il servizio del TG1 sulla mostra di Carini, sapevano che io c'ero stato e volevano spiegazioni, non so neanche se tutti mi hanno creduto, è stata dura, perfino mia sorella da Torino mi ha chiamato chiedendomi spiegazioni, mi conosce e sa che da decenni allevo e che non sono un delinquente.
Questa è al momento la falsa realtà dei fatti che vogliono far apparire e che noi dobbiamo combattere, ribadendo all'infinito che la nostra passione protegge e non distrugge.

Pietro Antonucci


3 dicembre 2010
 
Non avete idea quanta gente mi abbia chiesto del servizio del Tg1 dicendomi: <<!--<>.<!--<!-- Beh, ogni volta che qualcuno mi fà questa battuta tiro un bel respiro, ringhio dentro di me pensando a queste testate giornalistiche o presunte tali che si passano il tempo diffamando un bellissimo Hobby, e spiego loro realmente le cose come stanno con la massima calma. Fortunatamente le persone che frequento non sono delle "capre" e capiscono benissimo quello che cerco di spiegargli, sanno quanto sono legato al mio hobby e quanto tempo e amore gli dedico...a diversi amici ho fatto vedere come allevo e quali cure riservo ai miei piccoli amici lasciandoli tutti entusiasti!

Purtroppo è anche vero che nella nostra amata Palermo è un'usanza molto radicata quella di acquistare Cardellini al mercato di ballarò...sebbene noi allevatori spendiamo fiumi di parole per fare capire che se si vuole un Cardellino è giusto acquistarlo da un allevatore o da un negoziante che fornisca la regolare documentazione piuttosto che prelevarlo dal suo ambiente naturale condannandolo quasi sicuramente a morte certa. Tuttavia questo non è successo alla Mostra Internazionale di Palermo, io c'ero e posso affermarlo a testa alta! Ho visto la forestale compiere i giusti controlli e un'attenta organizzazione che ha saputo gestire questa prima Internazionale al meglio, da Allevatori con la A maiuscola. Sono contento invece di leggere in questi giorni sui nostri quotidiani locali che si stanno compiendo parecchi sequestri di avifauna protetta e si parla già di effettuare turni di vigilanza delle forze dell'ordine al mercato di ballarò per debellare questo commercio! E' il momento di non demordere e di supportare questa campagna! Io lo faccio nel mio piccolo in tutti i modi possibili!


Allevare è proteggere!!!

Antonio Giacoletti
RNA 91NC


3 dicembre 2010

Non sò se è fattibile e se è legale ma....
perché non utilizziamo le testate nazionali della carta stampata, per smentire il servizio del TG1, autotassandoci e acquistare degli spazi visibili per controbattere le tesi e smascherare la giornalista ???
Si intende a nome e a difesa di tutto il ns movimento.

Giancarlo Mattioli
RNA V453
Giudice FOI - Canarini di Colore


4 dicembre 2010

Caro Giancarlo, dal mio punto di vista, hai colto nel segno. Anch'io avevo in mente di far partire dal Club una sorta di autofinanziamento per acquistare uno spazio su qualche rivista. Avevo pensato di realizzare un redazionale e di proporlo a qualche direttore editoriale.
Mi trovo discordante da te solo sull'azione di voler smentire la giornalista. Siamo in un paese in cui c'è la libertà di pensiero e di parola, pertanto le parole della giornalista restano sempre e solo un'opinione, nulla più. La nostra attività culturale contro la malacultura non deve essere una battaglia o una guerra, ma semplicemente un'opinione da un altro punto di vista: quella dell'allevare per proteggere.
Purtroppo (ne ho già parlato a Reggio Emilia) noi commettiamo l'errore di farci pubblicità sulle riviste di settore, invece dovremmo scrivere articoli e proporre pubblicazioni proprio nelle testate che si occupano di ambiente, di animali, di patrimonio faunistico.
Lasciate perdere testate, quali quotidiani, per replicare al TG1 ... non è la nostra guerra, perchè noi non siamo in guerra, tantomeno siamo in politica. Queste testate e i servizi sulle Reti televisive nazionali interessano a chi deve fare del terrorismo mediatico e a chi deve fare propaganda politica.
Nella mia mente c'è di scrivere un articolo da inviare ad un direttore editoriale di una rivista che si occupa di ambiente. Se invece si voglia iniziare una campagna pubblicitaria allora ho l'impressione che la dovrebbe fare la Federazione, ma questi sono altri argomenti.
Io, nel senso che tu descrivi, mi sto muovendo e sto iniziando a prendere contatti. Vi aggiorno.
Ripeto non dobbiamo smentire quello che hanno fatto vedere o hanno detto, dobbiamo diffondere cultura: sono cose ben diverse tra loro. Noi, modestamente, siamo cultura e molto di più.

Allevamento del  alex&mauro


5 dicembre 2010
 
Mauro permettimi di dirti che non sono d'accordo. La giornalista del tg1 non ha espresso il suo giudizio ma ha diffamato e buttato fango sul nostro hobby. Se scriviamo su giornali alternativi, quelle persone che hanno ascoltato il servizio del tg1 continueranno a pensare che vendiamo uccelli di cattura sottobanco. Scrivendo su riviste alternative corriamo il rischio di informare solo una piccola parte di persone.
 
Paolo Scalzone - Casal di Principe (CE) - RNA 08MV
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


5 dicembre 2010


Paolo la giornalaia ha fatto la sua informazione di "tendenza". E' ormai di uso comune scagliarsi contro un settore che pilota consensi per ordini di partito. Chi ha tirato il sasso era pronto a tirare le intere montagne sopra il nostro movimento. NON POSSIAMO FARE IL LORO GIOCO. La via che porta consensi a nostro favore è quella della promozione di come alleviamo e trasmettere la nostra cultura a tutte quelle persone che sono convinte di avere a che fare con "uccellatori. Chi ha conoscenza di persone di qualsiasi testata o televisione privata anche locale proponga di preparare un servizio con immagini relative alle nostre sedi ed ai nostri allevamenti. Tutti gli articoli scritti di nostro pugno in qualsiasi rivista anche di settori diversi al nostro possono aiutare a certificare la bontà delle nostre azioni. Mauro sono disponibile a predisporre un mio articolo ed assemblarlo a tutti quelli degli amici del Club per inserirlo dove meglio possa aiutare la nostra causa. Buona serata
Nando Parrinello
RNA 115R
 


DA FORUM YAVANNA

Ma il Tg1 o la giornalista in questione come si difendono??
Hanno detto qualcosa o fanno finta di niente??

MAMIA  6.12.2010



Mi auguro che possano difendersi in Tribunale (la giornalista in particolare) dalla querela per diffamazione che la FOI, a nome dei suoi associati, deve assolutamente presentare!!!!
Rammento che ci sono 90 giorni di tempo per sporgere querela e ne sono gia' passati diversi...
Io, e credo tanti altri allevatori non capiremmo assolutamente l'ennesima "non reazione" di fronte ad un caso cosi disgustoso!!

Grazie Miriam, per aver riproposto all'attenzione questa storia.

ciaoooo
daniele 6.12.2010



Certo è che solo in italia ci sono questi buffoni che si spacciano per giornalisti! chissa perche quando qualcosa riguarda i politici senza fare nomi!!! sono sempre pronti a salvare il c..o mentre quando si tratta di esporre le notizie le divulgano senza neanche trovare prove certe

Matt 1122 6.12.2010



Lo fanno per fare audience e per creare più affluenza negli ascolti di quel canale. Striscia la notizia ha molte volte puntato su questo problema. Comunque se la FOI non interviene gatto ci cova.
Poche parole a buon intenditore

Leonardo 6.12.2010



La FOI Non interviene su MOLTE cose.
Questa è una di quelle che non passerà inosservata.

Io sono molto indignata, essendo stata presente alla bella mostra di Palermo. Posso testimoniare la cura con cui è stata organizzata e seguita, l'igiene, l'attenzione verso gli animali, la sorveglianza, l'equilibrio con cui sono state seguite e assecondate le indagini del Corpo Forestale.

Non è ammissibile che vi si accosti una triste immagine dei traffici di Ballarò e il vocabolo "bracconaggio"...è tutto un altro mondo.

Ballarò è un mercato all'aperto dove avviene di tutto ma non credo che la giornalista in questione e i suoi scagnozzi avrebbero il coraggio di girarvi apertamente dei filmati, con la videocamera appoggiata sulla spalla, e di mandarli in rete apponendovi la propria firma....
Penso che correrebbero qualche rischio.

Mi auguro che la querela parta...

Miriam Bisiacchi

RINGRAZIAMO TUTTI GLI AMICI  PER AVER DATO IL LORO CONTRIBUTO ALLA DIFFUSIONE DEL NOSTRO PENSIERO. L'ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA TARANTINA SUL SUO SITO  www.ornitologicatarantina.org/articolo_tg1.html HA PUBBLICATO LA NOSTRA LETTERA APERTA E DI CIO' NATURALMENTE RINGRAZIAMO

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